Roma, 11 ago — Sono varie le realtà musicali del passato ritrovatesi a vivere una «seconda primavera» grazie alla fortunatissima serie di Netflix Stranger Things: pensiamo a Kate Bush e la sua hit anni ’80 Running up that hill, riesumata per fare da sottofondo a una delle scene più iconiche della quarta stagione, o a Master of Puppets dei Metallica, che fa capolino nell’ultima puntata della serie. E’ bastato che Eddie Munson (interpretato da Joseph Quinn) uno dei personaggi più amati dell’ultima stagione, ne suonasse eroicamente il riff (nell’ultima puntata) per riportare la band in cima alle classifiche mondiali — come ai bei vecchi tempi, insomma.

Stranger Tings riporta in auge i Metallica…

L’improvviso, planetario «successo di ritorno» della canzone ha fatto sì che la band di Hetfield e soci tornasse in auge guadagnando un’infornata di migliaia di giovanissimi fan appartenenti alla Generazione Z. Ragazzini di nemmeno vent’anni che prima di allora mai erano entrati in contatto con la produzione del gruppo losangelino. Tutto bene, dunque? Ma nemmeno a pensarci! Perché alla schiera di giovanissimi fan nuovi di zecca si è affiancato il solito manipolo di tiktoker rompicogli*ni che si è immediatamente messo al lavoro per scandagliare vita, morte e miracoli della band alla ricerca di elementi «problematici» o «politicamente scorretti».

…ma la cancel culture è dietro l’angolo

La prima a sollevare questioni sull’integrità morale dei Metallica e invocarne la cancellazione è stata tale Serena Trueblood. Serena, trucco pesante e tanti, evidenti problemi di autostima e percezione di sé, ha postato una serie di video in cui denunciava il presunto razzismo e antisemitismo di Hetfield e soci, portando a suffragio delle sue accuse prove fotografiche completamente decontestualizzate e riportando fake news su presunte accuse di razzismo già smentite 30 anni fa dai diretti interessati. I video si sono immediatamente riempiti di commenti contro i Metallica, pubblicati da liceali lobotomizzati che fino a un momento prima avevano speso una fortuna per accaparrarsi il merchandise originale della band.

Il nuovo “Parental advisory”

A leggere i deliri di questa gente, ragazzini totalmente psicotizzati da una società alla deriva e incapaci di apprezzare la bellezza e il divertimento e gravati da una serie di mostruose sovrastrutture concettuali politicamente corrette, viene quasi da rimpiangere i moralisti degli anni Novanta. Come Tipper Gore e la sua PMRC che si scagliavano contro i contenuti «osceni» di determinata musica. Metal, hip hop, rock, ne fecero le spese e a volte furono costretti a ornare i loro cd con quell’ormai iconico adesivo «explicit lyrics», divenuto in seguito un autentico simbolo di lotta contro la censura. E dunque ora i Metallica, usciti indenni dagli anni del Parental advisory, sono costretti a confrontarsi con una torma di bimbiminkia ancora sporchi di latte.

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. I Metallica suonano da oltre 40 anni. Non capisco cosa dovrebbe fregare ad un gruppo oramai storico e famosissimo che ha fatto tour in tutto il globo e ha venduto milioni di dischi, di quello che dicono questi sfigati da quattro soldi.

  2. si conrcoda con i commenti soprastanti , w i Metallica eil leggendario Black Album , per gli sfigati proto terroristi della cancel staminchia cultura solo…So what?

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