Roma, 20 nov – E’ ufficiale, il remake del film Charlie’s Angels è un flop. Con soli 8,6 milioni di dollari incassati al botteghino nel primo fine settimana di programmazione, il film diretto da Elizabeth Banks basato sulla fortunata serie televisiva anni ’70 si classifica come un fiasco totale. Al fallimento della propria opera solitamente dovrebbe seguire un momento di riflessione, di autocritica. Dove abbiamo sbagliato? Potevamo far meglio? Non per la regista della pellicola, che ha preferito puntare il dito contro i soliti colpevoli: gli uomini, ovviamente, che hanno disertato le sale e a cui evidentemente non potrebbe fregare di meno di vedersi un film d’azione con protagoniste donne. Anche perché, da che mondo e mondo, i maschi vanno a vedere gli action movies per immedesimarsi nel protagonista: ma in che cosa può identificarsi un maschio, se le protagoniste sono tutte femmine? Ma come vi permettete di pensare un’empietà simile: bisogna lodare la composizione del cast tutto al femminile, comprese la direzione e la sceneggiatura.

Colpa dei maschi

Già l’idea non proprio felice di mandare in scena il rifacimento di un film – quello del 2003 – che a sua volta era stato un flop non era parsa una delle più felici ai critici cinematografici. Ma la Banks nel corso di un’intervista con il Wall Street Journal, ha dichiarato: “Avete avuto 37 film di Spider-Man e non vi siete lamentati! Penso che alle donne sia permesso di avere uno o due franchise d’azione ogni 17 anni. Sono perfettamente a mio agio con questa decisione”. E aveva aggiunto, convinta lei: “La gente deve comprare i biglietti per questo film. Questo film deve guadagnare. Se non guadagna, si rafforza lo stereotipo a Hollywood che gli uomini non vanno a vedere i film d’azione con delle donne protagoniste”. Un cane che si morde la coda. Se gli uomini non ci vanno un motivo ci sarà. E del resto, dato il fiasco, a questo punto è lecito pensare che non ci siano andate neppure le donne. Non siamo tutte lesbiche, cara la mia Elizabeth, e per fortuna non siamo tutte femministe: se permetti preferiamo Jason Statham alla faccia slavata di Kirsten Stewart.

Wonder Woman? Genere maschile

Nemmeno Wonder Woman va bene alla Banks: “Andranno a vedere un cinecomic con Wonder Woman e Captain Marvel perché appartengono a un genere maschile”, spiega. “Anche se quelli sono dei film su una donna, li inseriscono in un contesto che nutre il mondo più ampio dei cinecomic. È tipo, ‘Sì, stai guardando un film di Wonder Woman, ma introdurrà altri 3 personaggi o introdurrà Justice League’. Sono contenta che quei personaggi abbiano successo, ma abbiamo bisogno di più voci femminili sostenute dai soldi, perché quello è il potere. Il potere sono i soldi”.

Cristina Gauri

6 Commenti

  1. Uno degli articoli piu omofobi mai letti ! Certo perché devo essere lesbica o femminista per vedermi le charlie’s angels o Kristen Stewart. Agghiacciante davvero.

  2. Spike Lee s’ era lagnato che non gli avevano dato l’ oscar per il suo film sul negro nel Klan …..
    Ogni film scarrafone è bello a regista suo .

    Ho visto il film , pessima regia , pessima fotografia , trama inferiore alle storielle di Bo e Luke nella
    contea di Hazzard , il capo della polizia sempra pure più scemo dello Sceriffo Rosco ;
    il cattivaccio razzista sembra copiato dall’ amico razzista del cartone di Cleveland BRown .
    ‘na vera SCHIFEZZA !

    Per la cronaca , ADORAVO la serie Charlie’s Angels ; Sbagliate le attrici del film ???????
    Nella foto sembrano 3 che aspettano solo la pausa-pranzo ….. soprattutto quella in mezzo , la
    più inespressiva .
    Questo penso proprio che me lo risparmierò , già dato con Spike .

  3. Un cane che si morde la coda. (cit) ormai siamo alla coda che si morde il cane, e tra un po arriveremo alla morde che si coda il cane

  4. Brutto articolo davvero. Disapprovo completamente ciò che ha detto la regista ma i vostri commenti sono a dir poco agghiaccianti.

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