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Roma, 7 mag – Se ci arriva uno lontano anni luce da una certa scala di valori come Emis Killa, significa (per citarlo, eh) che il politicamente corretto ha veramente rotto il cazzo. Il rapper prende ad esempio, su Twitter, il caso in cui si venga aggrediti: meglio non reagire se il picchiatore è di un’altra etnica: «Sennò ti considerano razzista, omofobo o bullo».

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Emis Killa: “Se ti menano, augurati sia bianco”

«Sto politicamente corretto ha rotto il cazzo» ha scritto su Twitter Emis Killa, che ha poi passato a spiegare in una serie di tweet successivi, cosa pensa: «Non ci si può sentire offesi per qualsiasi cosa». E ancora:  «Di sto passo va a finire che se uno stronzo ti mette le mani addosso e reagisci devi sperare che sia italiano, etero e atletico se no sei razzista, omofobo o “bullo”. E che cazzo».

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Anche Biancaneve lo manda su tutte le furie

Il rapper non è rimasto insensibile alle critiche ricevute alla giostra di Biancaneve, a Disneyland, accusata di fomentare a cultura dello stupro: «In tutto ciò rimuovono contenuti e immagini dai cartoni con accuse quali “baci non consensuali”, però a catechismo ti raccontano di una vergine Maria che viene ingravidata a sua insaputa dallo spirito “santo” e tutto fila liscio ugualmente. Ma andate a cagare e svegliatevi».

“Basta con l’ipocrisia e il vittimismo”

Ovviamente, la presa di posizione di Emis Killa ha suscitato l’indignazione dei suoi giovanissimi follower: «Riguardo i tweet appena condivisi, chiunque abbia un Q.I. superiore a 28 capirà il senso delle mie parole e soprattutto che non c’è nessun attacco a nessuna minoranza/etnia/tipologia di persone. Sono per l’eguaglianza, nessuno escluso, ma non sono per l’ipocrisia o il vittimismo». E dire che il rapper è stato per molto tempo amico e collaboratore di Fedez, uno che il politicamente corretto lo vuol far diventare le tavole della legge.

La replica alle accuse dei follower

La serata di fuoco del rapper di Vimercate si conclude con un saluto provocatorio: «Ora mi guardo Frozen con mia figlia e vi auguro una buona notte. PS: speriamo nessuno si incazzi perché il pupazzo di neve l’han fatto bianco. Ciao». Com’era prevedibile, viene additato da uno dei suoi seguaci su Twitter come il classico “maschio bianco etero e privilegiato” che pecca di insensibilità nei confronti delle minoranze. Il cantante non la lascia passare e replica: “Ecco quello di cui parlavo. Non ho menzionato nulla e nessuno, solo fatto un affermazione generica e subito arriva qualcuno a reclamare la discriminazione. Che amarezza sto periodo”. Al netto di tutti i suoi difetti e qualunquisimi, è difficile dargli torto …

Ilaria Paoletti

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2 Commenti

  1. Visto dalla parte delle vittime è difficilmente comprensibili capire perché chi subisce una violenza privata veda infliggere due condanne diverse rispetto a chi ha cagionato il danno. Un naso fratturato ad un etero vale meno che un naso fratturato ad un omosessuale? DDL Zan è discriminatorio per chi subisce l’aggressione nel vedere che ci sono due condanne diverse per uno stesso tipo di reato, violenza privata. Siamo al toppe.

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