Napoli, 14 ott – A Napoli, nel “festival” pentastellato per il decennale del Movimento Cinque Stelle ovviamente c’era anche Virginia Raggi. E proprio alla Raggi la Iena Filippo Roma voleva porre delle domande – presumibilmente “scomode”. Ma nel tentativo di farlo ha incontrato un servizio di sicurezza piuttosto aggressivo …

Un tentativo di linciaggio

Roma dichiara all’AdnKronos: “E’ stato un vero e proprio tentativo di linciaggio, di manzoniana memoria direi”. Secondo quanto racconta la Iena, a Napoli sarebbe stato circondato e picchiato da un gruppo di “attivisti” pentastellati che non vedevano di buon occhio la sua presenza. Sempre a quanto riferisce Roma, lui e i suoi colleghi si sarebbero “salvati” solo grazie all’intervento della Digos.

 

“Bastardo, figlio di puttana …”

Roma ricostruisce quanto avvenuto: “Appena mi hanno visto sono impazziti. Mi hanno urlato ‘bastardo’, ‘figlio di put…’, ‘venduto'” dice. E vien da chiedersi come mai il Movimento fondato sull'”onestà” accusi così tanto la presenza di una (pur fastidiosa) Iena. “So bene che gli attivisti e i simpatizzanti del Movimento da sempre mi odiano per le inchieste che ho fatto sui Cinque Stelle, una su tutte quella delle false firme” ricorda Roma. “Dimenticano, però, come tante altre ne abbia fatte su membri del Partito democratico o di Forza Italia e pensano sia un venduto al soldo di Berlusconi“. In questo video del Fatto Quotidiano è possibile vedere alcuni “passaggi” dell’aggressione subita da Roma (e da altri giornalisti, cacciati via in malo modo) al congresso M5S di Napoli.

Virginia off limits

In fondo, la Iena voleva solo intervistare uno dei vip del Movimento Cinque Stelle, la discussa e opalescente Virginia Raggi: “Il sindaco si stava avvicinando verso il palco circondata dai giornalisti nell’area stand, quindi a ridosso del pubblico”. Ma l’intervista si è rivelata ardua: “Quando mi hanno visto è scattato il tentativo di linciaggio. Se non fosse intervenuta la polizia a salvarmi, non sarei qui a raccontarla. Ero circondato da 100 persone, chi si faceva sotto con pugni, colpendo anche il cameraman, chi urlava insulti pesanti. E’ stato davvero incredibile, io sto bene, solo un cazzotto mi ha sfiorato. Sapevo di non essere simpatico agli attivisti, ma non immaginavo a tal punto”. Roma appare scandalizzato: “Avevano gli occhi venati di odio, nella storia politica italiana non c’è mai stato questo atteggiamento, neanche nei momenti più bui”. Provocare non sempre paga.

Ilaria Paoletti

1 commento

  1. Povero bimbo ! linciato ?
    quando eri all’ asilo io militavo nell’ FdG … per anni sono andato in giro armato ,
    lama o tirapugni , e dovevi guardarti alle spalle , le merde rosse NON arrivavano mai di fronte !
    e mai in meno di 5 per camerata …..
    ancor oggi mi siedo guardando l’ ingresso del bar , le buone abitudini non si cambiano .

    ma i simpatici antifa , guidati dai vecchi rinco sedicenti partigiani (ora e sempre sto cazzo)
    un giorno sono passati alla P38 , fatti spiegare cos’è che non voglio perder tempo ….

    e quel giorno è cambiato tutto , Andreotti e le altre merde dc hanno voluto il secondo tempo
    della guerra civile ! e ci hanno accusato delle stragi , senza fare NULLA contro chi
    sparava e metteva bombe …. CONTRO DI NOI !
    alcuni Camerati pagano ancora oggi ….. Altri li onoriamo col PRESENTE!
    Avevano la mia età , ci divide solo il destino …. NON l’ IDEA !

    Tanto per farti capire meglio … abitavo a 100 metri dalla sede dell’ MSI , bloccati dalla Celere
    gli eroici antifa assalirono casa mia (casa dei miei … avevo 15 anni …)
    portai mia mamma sul terrazzo e chiusi le porte … non credo abbia mai capito cosa stesse succedendo …. credo ci siano ancora EROICI proiettili P38 special sul tetto
    i rossi non hanno mai capito (manco i partigiani , sparavano solo a bruciapelo … vigliacchi)
    la differenza tra alzo e rinculo …..
    poi la Celere ha tolto l’ IMMONDIZIA rossa dalla strada ….

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