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Los Angeles, 7 gen – Se non conoscete Ricky Gervais dovreste. Gervais è un comico inglese dall’ironia a dir poco dissacrante e molto poco politicamente corretta, sebbene sia di simpatie di “sinistra”. Per la quinta volta gli è stato data da condurre l’annuale edizione dei Golden Globes, premi cinematografici spesso anticamera degli Oscar e quindi importantissimi per Hollywood e i suoi vip. Che Gervais ha sonoramente bastonato, intimandogli di non portare sul palco discorsi politici per evidente eccesso di incoerenza.

Gervais non risparmia nessuno

Ricky Gervais si è presentato alla 77esima edizione dei Golden Globes ha esordito dicendo che sarebbe stata l’ultima volta per lui come presentatore ai Golden Globes perché ciò che aveva da dire sarebbe stato troppo controverso: ha avvertito tutti che non avrebbe risparmiato nessuno. Così è stato. “Molte persone di talento di colore sono state snobbate nelle principali categorie” ha detto Gervais “purtroppo non possiamo farci nulla perché la Hollywood Foreign Press è molto, molto razzista“. Una vera bordata ai politicamente corretti che chiedono le “quote” sulle minoranze a scapito del merito. Ha pure invitato gli ascoltatori a guardare il suo show invece dei Golden Globes: “E’ una serie che racconta di un uomo che vuole uccidersi perché sua moglie muore di cancro, ed è comunque più divertente questa cerimonia. La seconda stagione è in arrivo, quindi alla fine l’uomo non si uccide. Come Jeffrey Epstein. State zitti. Lo so che era vostro amico, ma a me non interessa”

“Vi indignate ma poi lavorate per le multinazionali”

Poi, dopo aver preso per i fondelli Leonardo Di Caprio e Judi Dench, se l’è presa con le “anime belle” dei vip: “Apple è entrata nel mondo delle serie TV con The Morning Show, un superbo dramma sull’importanza della dignità e sul fare la cosa giusta, realizzato da una azienda che gestisce le fabbriche di sudore in Cina”. Ma non finisce qui, perché l’affondo contro i democratici, belli, coscienziosi vip di Hollywood e le loro sperticate lodi a tutto ciò che è eguaglianza e diritti deve ancora arrivare: “Le aziende per cui lavorate, incredibile … Apple, Amazon, Disney. Se l’Isis avviasse un servizio di streaming, chiamereste il vostro agente [per lavorare con loro], vero? Quindi, se stasera vincete un premio, non usate il vostro palco per fare un discorso politico. Non siete nella posizione di dare lezioni al pubblico su nulla. Non sapete nulla del mondo reale. La maggior parte di voi ha passato meno tempo a scuola di Greta Thunberg. Quindi, se vincete, venite su, accettate il vostro piccolo premio, ringraziate il vostro agente e il vostro dio e andate a farvi fottere.” Game, set, match.

Ilaria Paoletti

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