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Roma, 3 gen – Siamo a Cerveteri nel corso di un concerto ad ingresso gratuito di Cristina D’Avena con i Gem Boy dove è scappata la battuta “scorretta”. Forse c’era da aspettarselo dal gruppo ma la nuova ondata censoria targata Lgbt non permette più di divertirsi …

L’umorismo sui generis dei Gem Boy

Cristina d’Avena ormai da anni viene accompagnata dai Gem Boy che sono famosi per l’umorismo a dir poco “particolare”. Ad esempio uno dei pezzi più famosi è Orgia cartoon dove cantano questi versetti in dolce stil novo: “Candy è un gran tro***e” riferito al cartoon Candy Candy e poi, parlando di Lady Oscar cantano: “Oh Lady, Lady, Lady Oscar grande lesbicone, chi lo sa perché”. Insomma, forse il tipo di humour che permea la band di accompagnamento della d’Avena era prevedibile … eppure.

La battuta su Vladimir Luxuria

Parrebbe che durante il concerto incriminato Carletto dei Gem Boy abbia detto: “Vladimir Luxuria è invidiosa di Lady Oscar, perché ha una spada più lunga“. In piazza vi erano, però, anche una ragazza transgender e sua madre, Mariella Fanfarillo, che hanno iniziato ad dare in escandescenze dopo la battuta. “Noi siamo ad Alatri, siamo andati volutamente a Cerveteri proprio per il concerto di Cristina D’Avena” dice la madre della transgender. “Io mi sarei aspettata da Cristina, icona del mondo Lgbt, una presa di distanza immediata, una volta pronunciata questa battuta”. La folla presente al concerto, però, si sarebbe irritata per questa presa di posizione: “Siamo state aggredite verbalmente da ragazze e ragazzi, che ci hanno accusato di aver rovinato lo spettacolo. Sia a Carlo che Cristina hanno sospeso il concerto per un paio di minuti e formulato delle scuse un po’ raffazzonate”. Insomma, oltre a dover chiedere scusa per una battuta che era palesemente all’orizzonte, conoscendo il repertorio dei Gem Boy, non sarebbe andate bene nemmeno la forma con cui sono state fatte.

Le scuse di Cristina D’Avena

Il panico da politicamente corretto però si era già scatenato. “Questo Carlo ha poi rivelato che questa battuta gli sarebbe stata consigliata da un amico gay” dice ancora la madre di Olimpia, la ragazza trans. “Cristina ha voluto incontrare me e mia figlia, Olimpia, ma la sicurezza ha fatto entrare soltanto Olimpia, che le ha spiegato come non avesse gradito questa battuta. Io non do la responsabilità a Cristina, mi affido alla sua buona fede. Questa non è ironia, è una frase fuoriluogo di una bassezza unica. Chiunque salga su un palco, al di là di un’offesa, perché questi sono spettacoli frequentati più che altro da bimbi e adolescenti, ha il dovere di fare molta attenzione ai messaggi che lancia”: qualcuno spieghi alla signora che ciò che ha fatto è come andare ad un concerto rap poi protestare perché ci sono le parolacce.

Le scuse a Luxuria

Cristina D’Avena si è cosparsa il capo di cenere e è andata a chiedere scusa pubblicamente a Vladimir Luxuria: “Chiedo scusa a Vladimir per la battuta infelice di Carlo del tutto estemporanea che mi ha lasciata interdetta e dalla quale mi dissocio totalmente. Conosco e stimo Vladimir Luxuria, la contatterò personalmente. Una battuta estremamente infelice ed estemporanea perché nei miei show abbiamo una scaletta musicale ma non un copione, e quando l’ho sentito pronunciare quella frase, sono rimasta basita e l’ho guardato malissimo”. Luxuria, dal canto suo, magnanimamente accetta le scuse: “Ero sicura che Cristina prendesse le distanze da quella battuta infelice: la prossima volta Lady Oscar la cantiamo insieme, io e Cristina D’Avena e la nostra spada sarà l’arma dell’allegria“. A questo punto ci si consenta di dire “Ma che noia!” o magari, di prorompere in un’esclamazione molto “politicamente scorretta”: “Ma che p***e!”

Ilaria Paoletti

4 Commenti

  1. Quindi , madre e Omunculus , sono andate lì solo per ROMPERE I COGLIONI , ed essere citate
    sui giornali …….

    col CAZZO che avrei chiesto scusa !

  2. Vladimiro Guadagno dovrebbe ringraziarvi per la foto , sembra quasi “carin*”
    …. preferisco cmq LADY OSCAR ! , Nobile e guerriera .

  3. E siamo sempre lì, ai sistemi idraulici, pompe umane… Vediamo di non fossilizzarci, oggi abbiamo anche il cellulare per guardare troppo verso il basso…

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