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“Scoprirò chi siete”: reazione isterica di Fedez contro i suoi hater

by Sergio Filacchioni
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Roma, 7 dic – Il fenomeno degli hater è sicuramente fastidioso: roba da dissociati paralizzati di fronte ad uno schermo. Quel che lascia perplessi però è quando gente che “sullo schermo” ha costruito il suo successo – per esempio Chiara Ferragni – si lamenta e sbraita contro i commentatori seriali per farsi pubblicità.

Fedez contro gli hater

“Troppo facile da dietro uno schermo senza assumersi le responsabilità di ciò che si scrive. Vi giuro su quello che ho di più caro che scoprirò chi siete, conigli infami”. Sono le parole di Fedez contro gli hater nascosti sotto nomi e nickname falsi che stanno prendendo di mira il figlio Leone, di soli 5 anni, con minacce di morte e auguri di terribili malattie. Benvenuto nel tuo mondo, verrebbe da dire. La reazione da “duro” però non gli riesce troppo bene, e quella che dovrebbe essere una minaccia sembra più uno sfogo isterico: “E voi pensate che io non riuscirò a sapere chi siete? No, no, ragazzi non funziona così. Ma – spiega – vogliamo accelerare le cose? A me non interessa denunciarvi. A me la denuncia serve solo per sapere chi siete. Ditemelo voi, sapete dove abito, venite sotto casa mia – continua visibilmente turbato – e venite ad augurare la morte a mio figlio. Mi vedete allo stadio? Augurate un cancro a mio figlio. Volete sparare a mio figlio? Ditemelo in faccia”. E continua: “Fate le cose da uomini, quali siete, visto che io sono un infame che vi ha denunciato. Accorciamo i tempi. Venite sotto casa mia, abbiate i coglioni, io sono qua”.

Sovraesposizione

Se è vero che nessun sano di mente dovrebbe sentirsi in dovere di augurare la morte ad un bambino da dietro uno schermo, cosa dire di chi dietro uno schermo promette denunce e botte ai fantasmi? Sarà che le manie di protagonismo sono contagiose: sarà che quando usi tuo figlio come un gadget e lo sovraesponi ad un incontrollabile flusso di sconosciuti per qualche euro in più il rischio che diventi “bersaglio” sono alte. “Carabinieri e militari io li chiamo infami, tutti quei figli di cani”, cantava nel 2010: ed ora mette la foto con le denunce fatte… tra mitomani evidentemente si autoalimentano.

Sergio Filacchioni

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