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Roma, 17 dic – Doveva arrivare a dircelo persino Nichi Vendola, che nel prossimo film di Checco Zalone interpreta se stesso. “Ma che razzista, Checco è politicamente scorretto con tutti“, dice l’ex presidente della regione Puglia.

Vendola: “Sarò me stesso nel film”

Ospite a L’aria che tira su La 7, l’ex presidente di Sinistra Ecologia Libertà annuncia di avere una parte nel film di Zalone, Tolo tolo: “Interpreto me stesso nel film di Checco Zalone, mi è riuscito abbastanza bene”. “A giorni uscirà questo film e penso che sarà una bella sorpresa” continua Vendola, che spesso è stato ferocemente imitato da Zalone. Ma non è la prima volta che l’ex governatore pugliese appare in un film: “Ho già partecipato a un film simpaticissimo che si chiamava Focaccia blues con Lino Banfi” un’altra gloria pugliese.

Vendola e le accuse di razzismo a Zalone

Poi Vendola coglie l’occasione per parlare delle polemiche che hanno investito Zalone, accusato da più fronti di razzismo, dai compagni equi e solidali del Baobab al presidente del Centro italiani per i rifugiati. In molti hanno difeso Zalone e la sua canzone Immigrato. Vanzina, Massimo Boldi e Fiorello – che lo ha ospitato nella sua trasmissione. Tra le voci fuori dal coro vi è stata Heather Parisi che, invece, ha preferito continuare ad accusare Zalone di razzismo (ormai si è fatta la figurina antisovranista in contrapposizione alla Cuccarini, accontentiamola).

“Luoghi comuni su tutti”

“Zalone mette in pista il repertorio di tutti i luoghi comuni che si dicono sui migranti: vengono a rubarci il lavoro, la casa, le donne… ma questo è quello che Zalone ha sempre fatto, ha sempre utilizzato un linguaggio politicamente scorretto anche parlando di disabilità e omosessualità. E io credo che così sia riuscito a mettere alla berlina quel sottofondo di ignoranza che è il linguaggio della vita quotidiana”; queste parole dette da Vendola, che certamente non è uno che si batte contro l’immigrazione e che, oltretutto, è omosessuale dichiarato, dovrebbero far riflettere qualche isterico censore de noantri.

“Un grande artista”

Quando poi viene trasmessa una vecchia imitazione che Zalone fece ai danni di Vendola, preso per i fondelli per la sua inconfondibile “zeppola”, l’ex Sel non si scompone e la prende bene: “E’ un grande artista, mi ha tormentato, è stato il mio ‘persecutore’ per molti anni. Ogni volta ci regala una cosa intelligente, interpreta i luoghi comuni dell’italiano medio e riesce a fucilarli”. In tutto questo, il film è di prossima uscita ma non l’ha visto nessuno. E dato che in Italia si è innocenti fino a prova contraria, forse i giudizi dei politicamente corretti si sarebbero potuti evitare – almeno fino all’uscita di Tolo Tolo nelle sale.

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. “Il miglior modo per controllare l’opposizione è pilotarla tu stesso” (Lenin)

    Zalone è dalla stessa identica parte di Vendola.
    Il film è, invece, molto “politically CORRECT” (salvo qualche tiepida, paternalistica concessione” all’elettorato c.d. “sovranista-populista”).
    Non capisco perchè anche voi di PN continuiate a farvi prendere per i fondelli, dando così tanto risalto all’ennesimo film penoso di quel gran p@r@kulo di Zalone. Boh.

  2. La giornalista che sta dando tutto questo peso al film di Zalone (questo è il 9.no articolo in pochi giorni, 9?) ha capito o no? – che Zalone, così come tutta la filmografia di Zalone – è “DI SX”?

    Se, lì in redazione, volete capire (gliel’ho già postato giorni fa, ma vedo che non l’ha letto) a CHE COSA servono e QUALI IDEOLOGIE veicolano i film di Zalone, leggete la recensione del blogger “Il pedante” (10 minuti di attenzione, non di più).

    Diversamente, continuate pure a fare il gioco della SX (salvo poi chiamarvi “Primato Nazionale” e fare la pubblicità con la “famigliola bendata” e slogan varii – non.devi.vedere-sentire-parlare.. e blablabla).

    Eh! Svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!

    http://ilpedante.org/post/quo-vadimus

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