Roma, 2 nov – L’ex presidente della Fifa Sepp Blatter e quello dell’Uefa Michel Platini incriminati per truffa. È quanto richiesto dal Pm svizzero per il caso di sospetto di un pagamento di 2 milioni di franchi (1,8 milioni di euro).



Blatter e Platini: “pagamento illecito”

Il caso, nel 2015, ha fatto uscire, in modo nemmeno troppo velato, i due dai vertici delle due massime organizzazioni del calcio.  Su Repubblica viene ricordato come la competenza delle future decisioni spetti al Tribunale penale federale di Bellinzona, “dove verranno depositate le accuse”.

I due ex-numeri uno sono imputati di diversi reati, tra i quali anche “falsificazione di titoli” e “appropriazione indebita”. Per il pubblico ministero svizzero il pagamento a Platini sarebbe stato “predisposto illecitamente”. Un conclusione giunta al termine di indagini durate sei anni. Blatter, nella fattispecie, avrebbe “illecitamente predisposto il pagamento di 2 milioni di franchi a Michel Platini da parte della Fifa”, come recita il comunicato della procura confederale.

Platini ha assistito Blatter tra il 1998 e il 2002, durante il primo mandato di presidenza Fifa, secondo un contratto firmato nel 199 e con un concordato compenso annuo di 300mila franchi svizzeri, regolarmente fatturato.

Ma nel 2011 “a più di otto anni dalla fine della sua attività di consulente”, Platini “ha affermato una pretesa di 2 milioni di franchi svizzeri”, pagati sempre dalla Fifa “con il concorso” di Sepp Blatter.

La risposta degli accusati

Blatter e Platini hanno sempre affermato di aver deciso un pagamento annuale di un milione di franchi per il succitato lavoro di consulenza, e le finanze della Fifa non lo avrebbero permesso. Da qui la spiegazione del pagamento in ritardo. In ogni caso, secondo l’ordinamento svizzero, il reato di truffa prevede cinque anni di reclusione. Ma c’è anche l’alternativa della “sanzione pecuniaria”.

Alberto Celletti

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