Si è svolto a Battipaglia nello scorso fine settimana l’ultimo atto del campionato italiano Drift. A conquistare la corona sono stati Samuele Milani su BMW e Alberto Meregalli su Nissan, rispettivamente nelle categorie Pro e Pro 2. Milani ha conquistato anche la categoria under 28, dedicata ai piloti più giovani del torneo.

È stata una gara ricca di emozioni quella vissuta sul circuito campano. Nella categoria Pro2 è proprio Samuele Milani a vincere, battendo in finale Michele Landolfi e chiudendo in bellezza la stagione. Terzo classificato Christian Stocco. Quanto alla classifica assoluta, dietro a Milani sono arrivati Stocco e Rocco Lopiano.

Assolutamente non da meno lo spettacolo offerto dalla categoria Pro, dove Luca Fuschini ha trionfato su tutti, battendo in finale Riccardo Tonali che ha concluso quindi secondo, seguito da Julien Besson, terzo. La classifica finale del campionato ha visto – dietro a Meregalli – Alberto Cona secondo e Fuschini terzo.

Il Circuito del Sele

Nato nel 1985 come semplice tracciato kartistico, il circuito di Battipaglia ha preso il nome dal fiume Sele, che si snoda nell’omonima piana in provincia di Salerno. Nel corso degli anni si è sviluppato diventando il più grande del sud Italia. 

Risale al 1991 la prima prova del campionato italiano di kart; evento che si è svolto fino al 1993, anno in cui parteciparono anche i piloti italiani di Formula 1: Giancarlo Fisichella e Jarno Trulli.

Al 1996 risalgono le prime modifiche strutturali dell’impianto, il tracciato kartistico viene portato a 1200 metri e si trasforma in un “mini-autodromo”. I lavori del 2008 lo hanno completato incoronandolo appunto come struttura principale del Mezzogiorno.

Il Drift in Italia

La gara di Battipaglia segna solo l’ultimo evento di un movimento in crescita in Italia. Il Drift infatti ha iniziato a muovere i primi passi da noi nel 2014, importando questa gara di abilità giapponese. Una disciplina che nasce dall’indisciplinato mondo delle corse clandestine, scoppiato a livello mondiale alla fine degli anni ’80 grazie a Keiichi Tsuchiya, the Drift King.

La corsa consiste in un percorso composto da curve e controcurve di vario raggio, da effettuare con il veicolo in estremo sovrasterzo. Questo senza ovviamente generare un testacoda né finire fuori strada o picchiare. Ciò che determina la prestazione del concorrente è il voto espresso dalla giuria, composta da un gruppo di esperti del settore che dà un giudizio su ogni caratteristica della performance.

I punteggi raccolti da Samuele Milani e Alberto Meregalli rappresentano quindi un giudizio sulla loro abilità tecnica, eseguita durante tutto il campionato. Solo così sono potuti diventare i ‘re’ italiani del Drift. Ma la sfida è già aperta per il titolo 2023.

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