Roma, 12 mar – “Fantacalcio, il più bel gioco dopo il calcio“, questo uno slogan de La Gazzetta dello Sport. Per alcuni una cavolata, per altri un modo per fantasticare, per circa sei milioni di italiani è un impegno fisso, che inizia ad agosto e termina con la fine del campionato.

Un’idea d’oro

Il tutto ebbe inizio alla Goccia d’oro, bar di Milano frequentato dal giornalista Riccardo Albini, inventore del gioco fantasy (sembra che abbia portato in Italia anche il sudoku). Albini prese lo spunto leggendo una guida al Fantasy Football americano e, dopo anni di studi, inaugurò il gioco nel giugno 1988 a ridosso degli Europei. Due anni più tardi pubblicò un libro, dove spiegava le regole del gioco e in quell’anno circa 15mila persone divennero fantallenatori. Nel 94/95, la collaborazione con La Gazzetta dello Sport portò all’iscrizione di 70mila persone.

Trent’anni di Fantacalcio

Inizialmente i fantallenatori preparavano la squadra spulciando le quotazioni e le statistiche sulla “rosea”, sotto gli ombrelloni e con 40 gradi all’ombra. Con carta e penna riportavi la tua squadra su di un quaderno e, settimanalmente, compilavi la formazione su di un pezzo di carta che veniva lasciato o al bar o al responsabile della lega. Fine anni ‘90, i codici dei giocatori li potevi comporre sui vecchi telefoni della SIP, poi Telecom, per giocare in una lega a livello nazionale ed esaminavi le informazioni sul televideo. Oggi esistono app per giocare, per leggere statistiche e approfondimenti, e puoi schierare la formazione con un click.

Le regole

Il gioco consiste nella creazione di una rosa di giocatori composta da portieri (3), difensori (8), centrocampisti (8) e attaccanti (6). Generalmente, l’acquisto dei giocatori avviene grazie ad un budget prestabilito di fantamilioni nella formula dell’acquisto a prezzo fisso (quotazioni data da giornali o app) o a mezzo di asta con altre squadre. Una volta creata la rosa, il fantallenatore avrà il delicato compito di scegliere gli undici da schierare in campo e le sette riserve prima di ogni turno di campionato. I giocatori schierati prenderanno un voto per la prestazione, con l’aggiunta di eventuali bonus o malus (+3 per il gol, +1 per l’assist, -3 per un rigore sbagliato, ecc), e vince chi ha fatto il punteggio più alto. Ogni lega, poi, ha regolamenti diversi, decisi e concordati tra i partecipanti prima dell’inizio del campionato.

Curiosità

Il giocatore più pagato alla prima asta fu Diego Armando Maradona con 99 crediti su 270, mentre nel secondo campionato venne superato da Van Basten con 101 crediti.

Francesco Campa

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