Milano, 26 feb – Che Zlatan Ibrahimovic sia uno che parla fuori dai denti è noto, questa volta però con la sua “punzecchiatura” al movimento Black LIves Matter rischia di provocare molte più polemiche del solito.



Ibrahimovic “contro” LeBron?

In un’intervista rilasciata alla Uefa, tra le altre cose Ibrahimovic ha parlato anche del giocatore di pallacanestro LeBron James. Ibra, infatti, è anche appassionato di basket ma non sembra condividere tutto ciò cha fa il celebre cestista, come il suo impegno per il movimento Black Lives Matter: “LeBron mi piace molto. Quello che fa è fenomenale, ma non mi piace quando le persone con qualche tipo di ‘status’ parlano di politica. Fai quello in cui sei bravo. Fai quello che fai. Io gioco a calcio perché sono il migliore nel giocare a calcio. Non faccio politica. Se fossi stato un politico, avrei fatto politica. Questo è il primo errore che le persone famose fanno quando si sentono arrivate. Per me meglio tenersi lontano da questi argomenti, e fare quello in cui si è bravi, altrimenti rischi di non farci una bella figura”.

La “moda” Black Lives Matter nel mondo

Ibrahimovic prende ad esempio LeBron James perché è stato uno dei primi nel mondo dello sport (con la sua maglietta I can’t breathe dedicata all’afro-americano Eric Garner) a impegnarsi per il movimento Black Lives Matter anche sul parquet. Dopo di lui, tra inginocchiamenti e dimostrazioni di rispetto talvolta (anzi spesso) molto fuori luogo, molti altri sportivi lo hanno seguito a ruota. Basti pensare alle “recite” del pilota Lewis Hamilton, miliardario e indignato a comando, i giocatori della As Roma inginocchiati per scimmiottare ciò che succede Oltreoceano, fino ai giocatori di rugby del Sei Nazioni che, controcorrente, hanno deciso di contestare recentemente questi “omaggi” molto formali e poco di sostanza. Forse che Ibrahimovic stia seguendo (o inaugurando) una nuova tendenza?

Ilaria Paoletti

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