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Brescia, 26 feb – Terrorizzava i passanti sul lungo lago d’Iseo brandendo un taglierino, arrivando a ferirne tre: sono scattate le manette per un immigrato marocchino di 30 anni, arrestato perché per un’ora ha seminato il panico tra i pedoni sul lungolago, aggredendone tre a mani nude e con l’uso di un taglierino. Lo rivela Il Giorno.



Il marocchino pericoloso sul lungolago

«E’ colpa di mia moglie», questa la motivazione che il marocchino avrebbe fornito alle forze dell’ordine che stavano investigando sul caso. I fatti si sono svolti tra le 9 e le 10 del mattino a Desenzano e Rivoltella del Garda, in provincia di Brescia. La prima aggressione è avvenuta in via Paolo Veronese, dove una donna di 58 anni è stata a presa a pugni dalla furia del marocchino, senza alcuna motivazione.

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La cattura del responsabile

Poi è stato il turno del 66enne in via Dal Molin, ferito dal fendente di un taglierino brandito dal marocchino. Poi l’immigrato ha colto di sorpresa una terza persona in una via vicina. Ad essere ferito un ottantenne, sfregiato in faccia da un colpo di lama. L’autore delle aggressioni è stato infine accerchiato dai militari del nucleo operativo e radiomobile di Sirmione e Desenzano nei paraggi della caserma dei vigili del fuoco.

Cristina Gauri

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