baloMilano, 28 dic – “Solo l’idea, ci fa schifo”. Il comunicato della Curva Nord Milano 1969, non lascia spazio alla fantasia. Per capire di chi stiamo parlando basta fare un salto Oltremanica e sbarcare a Liverpool. La figura che si scorge è quella di Mario Balotelli. L’ex golden boy del calcio italiano torna nome di mercato e rimbalza su tutte le prime pagine delle testate sportive come nuovo, ma sempre attuale, pupillo del tecnico interista Roberto Mancini.


Il conto aperto tra Balo e la Nord conta ferite insanabili. La più grave è “il lancio a terra della maglia davanti al mondo intero”, sul volgere della semifinale d’andata di Champions League, edizione poi vinta dall’Inter, contro il Barcellona. Per poi citare la sua spiccata fede milanista, sempre malcelata, e “la sua strafottenza, la sua idiozia fuori dal campo”. Per gli ultrà nerazzurri Balotelli è morto e nonostante i tifosi non vogliano mettere pressioni all’attuale dirigenza, il messaggio è forte e chiaro: “non lo vogliamo, non lo vorremmo mai”.

Marco Materazzi, tempo fa, in un’intervista a “GazzettaTv” ha ricordato di quando si presentava agli allenamenti a “La Pinetina” con i calzettoni del Milan, regolarmente tagliati dal difensore centrale nativo di Lecce, e di quando “l’ho dovuto picchiare” sempre dopo la famigerata e già citata Inter-Barcellona.

I rumori sulla punta comunque non si sono sopiti in questi mesi. Nei giorni scorsi il tecnicodei “Reds”, Brendan Rodgers, lo ha prima scaricato – “se la squadra dovesse avere bisogno di lui come giocatore che entra dalla panchina, Mario dovrebbe abituarsi” – per poi in queste ore blindarlo, visto anche l’ingente sforzo economico fatto dagli “Scousers” la scorsa sessione estiva di calciomercato, affermando che “l’ipotesi di cedere Mario non mi è mai passata per la testa”.

Mancini non ha mai nascosto il suo apprezzamento per Balo ed anche nei giorni scorsi sulla “Gazzetta dello Sport” ha rilanciato. Alla domanda: “Rivorrebbe Balotelli prima o poi?”, la risposta è arrivata a chiare lettere: “Se tornasse forte com’era un tempo sì. E chi, così, non lo rivorrebbe? Dipende tutto da lui”.

Il nuovo leitmotiv in casa nerazzurra potrebbe essere quello lanciato del musicista Liam Gallagher, noto tifoso del Manchester City, ex squadra di MB45, che su Twitter il 25 agosto scorso, all’indomani dello sbarco di Mario a Liverpool twittò: “Who the fuck is Mario Balotelli LG x”. Traduzioni non ne servono.

Milano non lo ama più, dopo averlo coccolato lo rifiuta come un figlio ingrato che ha sputato sul nome della famiglia. Il tempo delle balotellate è esaurito, così come il suo credito. All’orizzonte c’è anche l’ipotesi Sampdoria, dove Mino Raiola, suo agente, cura gli interessi del portiere blucerchiato Romero, dove andrebbe a creare con il presidente Massimo Ferrero la coppia di opposti più “schizofrenica” dai tempi di Sal Paradise e Dean Moriarty tratti dal romanzo “Sulla strada” di Jack Kerouac.

Lorenzo Cafarchio

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