Roma, 3 mar – Niente atleti russi e bielorussi alle Paralimpiadi: dietrofront dell’Ipc dopo la minaccia di altri Paesi di non partecipare ai Giochi. Il Cda del Comitato paralimpico internazionale ha deciso che gli atleti di Russia e Bielorussia non potranno partecipare alle Paralimpiadi di Pechino che prendono il via domani. Ieri l’Ipc aveva dato l’ok alla partecipazione di russi e bielorussi sotto la bandiera neutrale ma oggi è tornato sui propri passi.

Dietrofront dell’Ipc: niente atleti russi e bielorussi alle Paralimpiadi

Dopo “una riunione appositamente convocata, il cda dell’Ipc ha deciso di rifiutare le iscrizioni agli atleti russi e bielorussi per le Paralimpiadi di Pechino“. Alla base della decisione la richiesta da parte di numerosi comitati olimpici che hanno minacciato di non partecipare se non fosse stata riconsiderata la decisione di ieri. “All’Ipc crediamo fermamente che lo sport e la politica non dovrebbero mescolarsi – chiarisce il presidente del Comitato olimpico internazionale, Andrew Parsons -. Tuttavia la guerra è ora arrivata fino a questi Giochi e dietro le quinte di molti governi e stanno influenzando il nostro evento”.

Ipc: “Molti Paesi ci hanno detto che non avrebbero partecipato ai Giochi in presenza di Russia e Bielorussia”

Dietro la decisione di vietare i Giochi alla Russia, in guerra con l’Ucraina, e alla Bielorussia, alleata di Mosca, il rischio che molti Paesi dessero forfait. “Nelle ultime 12 ore un numero schiacciante di membri è stato in contatto con noi ed è stato molto chiaro – spiega Parsons -. Ci hanno detto che se non avessimo riconsiderato la nostra decisione, molte squadre ed atleti non avrebbero partecipato ai Giochi paralimpici invernali di Pechino 2022″. Parsons sottolinea a tal proposito che “l’Ipc è un’organizzazione basata sull’adesione e ascoltiamo le opinioni delle nostre organizzazioni associate”.

Il messaggio agli atleti esclusi: “Site vittime delle azioni dei vostri governi”

“Garantire la sicurezza e la protezione degli atleti è di fondamentale importanza per noi – aggiunge il numero uno dell’Ipc – e la situazione nei villaggi degli atleti è ora diventata insostenibile. Per preservare l’integrità di questi Giochi e la sicurezza di tutti i partecipanti, abbiamo deciso di rifiutare le iscrizioni degli atleti di Russia e Bielorussia”. Rivolgendosi agli atleti paralimpici dei Paesi esclusi, Parsons afferma che “siamo molto dispiaciuti che siate influenzati dalle decisioni che i vostri governi hanno preso la scorsa settimana nel violare la tregua olimpica. Siete vittime delle azioni dei vostri governi“.

Ludovica Colli

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