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Roma, 12 giu – Dal 20 giugno la Serie A riprende e quest’estate torneranno pure le coppe europee. In pratica assisteremo quasi a una partita al giorno fino a settembre. Molto bene, è un segnale di ripresa dopo un lungo lockdown che ha travolto anche lo sport. Ma se un giocatore dovesse essere trovato positivo al coronavirus? Si sospende tutto e la lunga estate di pallone va a farsi benedire? Era il dubbio che attanagliava i tifosi fino a poche ore fa. Adesso però è stato sciolto dal Comitato tecnico scientifico che ha accolto la richiesta della Figc: nessuno stop, nel caso in cui uno dei giocatori o dei membri dello staff dovesse essere trovato l’intera squadra non verrà messa in quarantena.

Modello Bundesliga

Dunque andrà in isolamento soltanto il calciatore (o il membro dello staff) contagiato, con il resto della squadra che immediatamente verrà sottoposto a tampone per verificare se ci sono altri contagi. E il campionato intanto proseguirà, perché questa novità evitando la quarantena per tutti, darà inevitabilmente la possibilità di non impedire lo svolgimento delle partite.

Insomma il Comitato tecnico scientifico ha deciso di adottare lo stesso modello applicato in Germania dalla Bundesliga. Soltanto chi risulterà contagiato dal coronavirus dovrà fermarsi e mettersi in isolamento. A questo punto, salvo chiaramente scongiurabili focolai o rapida diffusione del contagio, la Serie A verosimilmente potrà concludersi regolarmente senza ulteriori interruzioni.

Alessandro Della Guglia

1 commento

  1. Le elites occulte della finanza che crea il denaro dal nulla in forma privata sanno che devono dare panem et circenses.Ora ai pavidi e spaventati ex incarcerati per un virus qualsiasi daranno come distrazione anche una partita al giorno fino a Settembre mentre finiscono di indebitare e depredare il paese e a far fallire le sue aziende.A queste elites piace molto il comunismo cinese, sistema che permette un totale controllo della popolazione e una sua schiavizzazione e che ha utilizzato il virus per evitare disordini sociali per via di una possibile crisi economica a partire da fine 2019.Promuovono anche l’abolizione dei contanti con la scusa per gli imbecilli della evasione ma in Germania dove l’evasione è molto minore non c’è limite ai contanti.Per loro il nostro denaro frutto del nostro lavoro deve essere tenuto dalle banche loro; cosi’ facendo decideranno chi deve sopravvivere; basta levargli il conto o chiudere i bancomat e la gente sarà alla fame.Possibile che certe code cosi’ semplici da capire non vengano comprese anche da quelli a cui hanno lavato il cervello con i loro media e pennivendoli vari??

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