Roma, 11 dic – Il 2021 sarà ricordato sicuramente per il triste anno del green pass e dell’oppressione pandemica ma ad addolcire questi mesi difficili ci sono state le tantissime vittorie dell’Italia sportiva, in primis con la nazionale di calcio agli europei e successivamente con tutti gli altri primati raggiunti alle Olimpiadi ed nei vari sport minori. A conclusione di questo anno però dobbiamo aggiungere, con somma soddisfazione, anche un’altra vittoria importante.

Nel 2021 si vince anche nella Muay Thai

Parliamo questa volta della Muay Thai, l’arte marziale da combattimento thailandese che ha preso voga nel nostro paese circa un ventennio fa. Nello specifico si tratta della medaglia d’oro conquistata dall’atleta Sveva Melillo ai campionati mondiali IFMA (International Federation of Muay Thai Associations) l’organizzazione ufficiale riconosciuta dal governo thailandese. Presente nella categoria dei – 54 kg élite la ragazza, viterbese acquisita, della scuderia della Viterbo Muay Thai Camp guidata da Daniele Marinetti e Stefano Di Pietro, ha prima passato il turno per abbandono dell’avversaria ma poi ha vinto nettamente i due incontri successivi contro un’atleta spagnola, prima, ed un’atleta turca poi in finale, dimostrando carattere e tenacia ma soprattutto una gran voglia di vincere. Nell’ultimo confronto in particolare, dopo una prima ripresa più difficile dove ha subito il clinch dell’avversaria, grazie alle direttive dell’angolo dei due tecnici della nazionale Gianluca Colonnese e Fabio Campo, ha preso le redini dell’incontro portando la battaglia sul suo terreno attraverso tecniche ripetute di braccia e gambe che le hanno permesso di chiudere i giochi con un ko alla terza ripresa.

Sveva Melillo, da diversi anni sulla cresta dell’onda

Sveva Melillo non è comunque una nuova scoperta nel mondo della Thai. È già da qualche anno ormai che fa parlare di sé sui ring d’Italia e d’Europa affrontando le migliori combattenti del momento. La prova vincente e convincente sostenuta nei mondiali IFMA sono un’ulteriore prestigiosa conferma del valore di questa ragazza in un evento dove si incontrano i migliori atleti di tutte le nazioni, compresi vari professionisti. Questa vittoria è segno che, per fortuna, questo sport sta crescendo anche in Italia, sicuramente grazie agli sforzi ed alla cura messi in campo dalla Federkombat (l’ex FIKBMS che ha inglobato qualche anno fa l’altra federazione FIMT) nel cui settore Muay Thai i responsabili Mauro Bassetti e Davide Carlot hanno portato tanta esperienza e professionalità avendo già in passato calcato gli scenari internazionali con l’IFMA. Ci si augura pertanto che anche grazie a queste vittorie la Muay Thai cresca e venga conosciuta maggiormente in Italia.

Francesco Amato

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2 Commenti

  1. lasciando perdere quella poveraccia a sx costretta a combattere con una muta da sub addosso…

    se uno è un vero fascistone ed identitario sa bene che l’unica muay è quella che si combatte sui ring thailandesi che si dividono in 3 settori;

    – i combattimenti presso il Rajadamnern ed il Lumpinee,ossia il top assoluto;

    – i ring sulle sagre e i mercati di paese;

    – il circuito turistico,ove le mazzate comunque non si risparmiano.

    vedere una nak muay con le gomitiere imbottite come in questa foto invece, è come pensare che Vald Luxurias sia una donna..

    dopodichè l’importante è vincere,quindi DEE MAK KHRAP Sveva !

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