Agrigento, 12 dic – Tragedia a Ravanusa, in provincia di Agrigento: una palazzina è crollata dopo una forte esplosione, 4 morti accertati e 5 dispersi. Ma il bilancio è destinato a salire. Due donne estratte vive dalle macerie. L’esplosione ha fatto crollare anche altre palazzine e ha innescato un incendio che si è propagato anche verso altri immobili. A causare il crollo – avvenuto alle 20.30 circa – sarebbe stata la rottura di un tubo del metanodotto cittadino. Tra i dispersi, una infermiera incinta e suo marito.

Fuga di gas, fortissima esplosione a Ravanusa, crolla una palazzina: 4 morti e 5 dispersi

Una fortissima esplosione e poi il crollo. Un palazzo di quattro piani, in via Galilei, a Ravanusa, in provincia di Agrigento, è crollato dopo una violenta deflagrazione per una fuga di gas. Nell’esplosione sono rimasti coinvolti anche altri edifici: l‘area di un intero quartiere della cittàtra le vie della Pace, Galilei, Trilussa e Nuoro, è rimasta gravemente danneggiata. Sono undici, secondo i Vigili del fuoco, i palazzi che sono stati interessati dalla deflagrazione. Dopo ore di lavoro due corpi senza vita sono stati recuperati tra le macerie dai vigili del fuoco e dal personale del 118: ancora sconosciute sono le identità delle vittime. Uno di loro sarebbe comunque un uomo. Due donne invece sono state tratte in salvo. Poi sono stati trovati un terzo corpo e un quarto. Mancano all’appello cinque persone che risultano per ora disperse, tra loro una donna, una giovane infermiera incinta, e suo marito.

Il sindaco: “Per fortuna non ci sono bambini tra i dispersi”

Per fortuna non ci sono bambini tra le persone che si stanno cercando. La notizia secondo la quale ci sarebbero stati due minorenni tra le macerie della palazzina crollata ora è stata smentita”. Lo assicura il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo. !Ci sono una cinquantina di sfollati, molti hanno trovato sistemazione nelle famiglie, alcuni li stiamo sistemando in una scuola, cerchiamo la giusta sistemazione per tutti”. Alcuni residenti degli appartamenti ridotti in macerie sono riusciti a uscire illesi o lievemente feriti. Le persone evacuate sono state spostate anche in alberghi della zona dal comune di Ravanusa.

Il capo della Protezione civile regionale: “Sembra Beirut”

L’energia elettrica è stata tolta in tutta la zona. “Mamma mia, mamma mia, un disastro. Sembra Beirut. Le immagini che ci arrivano da Ravanusa con vetri rotti, detriti a terra e macerie, calcinacci scagliati a decine di metri dal luogo dell’esplosione”. Così all’Adnkronos Salvo Cocina, il capo del dipartimento regionale della Protezione civile. “Siamo pronti a cercare tra le macerie non appena l’area sarà messa in sicurezza”. I vigili del fuoco di Canicattì, Agrigento e Licata hanno domato le fiamme, ma la Protezione civile regionale spiega che “sacche di gas della rete cittadina impediscono l’accesso in sicurezza sulle macerie“.

“Ad innescare l’esplosione potrebbe essere stato l’ascensore”

A quanto pare, “la perdita di gas è stata molto ingente e non generata da un singolo impianto ma nella rete. Il gas si è accumulato o nel sottosuolo o in un ambiente chiuso. A innescare l’esplosione potrebbe essere stata anche l’attivazione dell’ascensore“. A ipotizzarlo è il comandante dei vigili del fuoco di Agrigento, Giuseppe Merendino. “Nei prossimi giorni faremo accertamenti più approfonditi – spiega – certo è che una esplosione così è un evento eccezionale”.

Ludovica Colli

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