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I 500mila euro di Zuckerberg per il terremoto? Sì, ma…in pubblicità facebook

by Nicola Mattei
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zuckerberg mi piace facebookRoma, 30 ago – Cinquecentomila euro, tondi tondi. Una cifra di tutto rispetto, un generoso assegno che Mark Zuckerberg, in visita nel nostro paese, aveva deciso di staccare a favore della Croce Rossa Italiana per aiutare la macchina dei soccorsi alle vittime del sisma che ha colpito il centro Italia. L’annuncio era arrivato durante un incontro all’università Luiss, con Zuckerberg che si era detto impressionato dall’attivismo sulla sua piattaforma: “E’ sorprendente vedere come la community qui in Italia e in tutto il mondo di unisca per sostenere i paesi e le persone che sono state colpite dal terremoto”.

E proprio alla community quei soldi resteranno. Non per un ripensamento del fondatore, ma perché i termini dell’accordo sono questi: i 500mila euro ci sono, ma saranno resi disponibili solo per pubblicità sul social network, al fine di “promuovere – spiega Zuckerberg – le attività di cui c’è maggiore bisogno: raccolta fondi, ricerca di volontari, richiesta di donazione di sangue, mettersi in contatto con le persone che hanno bisogno di un posto in cui stare”. La Croce Rossa, in altre parole, non potrà investire un euro in mezzi, materiali, beni di prima necessità necessari da qui a mesi, ma solo farsi pubblicità: 500mila euro in like, in sostanza.

Così, dopo gli elogi iniziali, al momento di capire le modalità della (fu) generosa donazione, sono divampate le polemiche. A partire dall’efficienza della scelta, che qualora dovesse sostanziarsi in una caterva di “mi piace” e basta sarebbe pressoché inutile ai fini dell’aiuto alle popolazioni terremotate. Senza considerare che, a parte qualche byte di impegno, quei 500mila euro non usciranno mai dal portafogli di Facebook.

Nicola Mattei

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marco 30 Agosto 2016 - 12:11

Il solito ebreo attaccato ai soldi, avrebbe fatto molto meglio a tacere e non dire/fare nulla, probabile ispirazione o suggerimento del deficiente argentino che aveva appena incontrato….

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Cesare 30 Agosto 2016 - 12:24

Dal simbolo di tipo massonico che porta sulla felpa(vedere video del 2010 in rete) non sorprende che non vi sia stata chiarezza su dove andavano i contributi al terremoto dato che l’inganno è strumento permesso dal sionismo,componente della massoneria e altro gruppo di cui molto probabilmente fà parte.Anche le menzogne e l’omicidio dei non appartenenti alla razza eletta, bambini compresi, è permesso dal loro vangelo esoterico talmud.Da non confondere i sionisti, estremisti ebraici, con i molti ebrei sefarditi tolleranti delle altre religioni.
Del resto cosa altro ci si puo’ aspettare dal proprietario di uno dei maggiori strumenti di controllo delle masse mai sviluppato?

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Stefano 30 Agosto 2016 - 4:12

Però prima di dare sentenze bisognerebbe pensare un attimo. Far funzionare la parte logica del cervello, unire un po di conoscenza del mondo digitale e trarre conclusioni. 500K $ di pubblicità per la croce rossa su facebook statisticamente equivalgono al raggiungimento di milioni e milioni e milioni di utenti e una % di questi utenti raggiunti farà una donazione e sempre statisticamente parlando probabilmente alla fine la cifra donata grazie a facebook ads sarà maggiore di 500K. Per farla breve: facebook con la pubblicita di garantisce un tot di click ogni euro speso. Pensate con 500K $. tralasciando il fatto che non era manco tenuto a donare qualcosa e che quando succede qualcosa in america nessun di noi se li incula, ha fatto una grande donazione regalando un grosso budget per l’utilizzo di uno strumento molto potente come le ads su facebook.

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Cesare 30 Agosto 2016 - 6:17

Stefano,
si vede che a te piacciono le entità straniere che spiano ogni tuo pensiero sulla rete.A tanti non piace che la nostra nazione non abbia piu’ un briciolo di sovranità e permette ad entita’ estere di spiarci

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Anonimo 31 Agosto 2016 - 6:42

Facebook potrebbe anche donare anonimamente senza clamore, è comunque tutta pubblicità gratis per loro.
Poi non capisco perchè dovremmo aiutare il paese più ricco del mondo, quando mai loro hanno aiutato qualcuno in modo disinteressato.

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