Il Primato Nazionale mensile in edicola

Firenze, 14 mag Una provocazione antifascista, che ha assunto toni ridicoli, quella messa in atto da un gruppetto di “partigiani” sessantenni dell’Anpi insieme ad alcuni attempati esponenti del Partito Democratico, tra i quali un assessore del comune di Scandicci, in provincia di Firenze, avvenuta il giorno antecedente l’inaugurazione della prima sede di CasaPound sul territorio. Lo sparuto gruppo di persone legate alla sinistra locale si è presentato all’angolo della strada in cui si trova la nuova sede del movimento, inscenando una manifestazione non autorizzata condita da un coretto intonato sulle note di “Bella Ciao”, arrampicandosi sul muro di una casa per staccare alcuni adesivi e attaccarne altri con i simboli antifascisti e mostrando i pugni chiusi in direzione dei circa 15 giovani militanti di CasaPound, presenti sul posto in quel momento per preparare l’inaugurazione, con il chiaro intento di provocarli.
La risposta però non è stata quella che probabilmente avrebbero sperato i dimostranti: i ragazzi della tartaruga frecciata, anziché porsi sul piano dello scontro, hanno scelto di ignorare la messinscena, limitandosi a registrarla col telefonino e cogliendo così, casualmente, un marchiano errore di testo degli autori del coro, probabilmente arrugginiti dall’inutilizzo della canzone, evidentemente rispolverata solo per essere usata come strumento di sfida contro CasaPound. Alcune polemiche nei giorni precedenti erano state sollevate da Anpi, Pd e anche dal Movimento 5 Stelle perché, a loro dire, CasaPound Scandicci avrebbe dovuto scegliere un luogo diverso per aprire la propria sede poiché la strada in cui è stata inaugurata è intitolata ad un partigiano: Elio Chianesi. Quest’ultimo è conosciuto, pensate un po’, per essere stato uno di quelli che nel 1944 a Firenze partecipò all’assassinio di una delle menti più raffinate della storia nostra nazione, il filosofo e pedagogista Giovanni Gentile. Un’azione peraltro tutt’altro che eroica, visto che per uccidere l’ormai anziano autore della riforma dell’istruzione più importante della storia d’Italia, gli esecutori si travestirono da studenti in cerca di udienza e lo avvicinarono sudbolamente con dei libri in mano, sotto ai quali nascosero le loro armi cariche. Gentile, che era anche un accademico, era solito dare ascolto a tutti gli studenti e li fece quindi avvicinare liberamente abbassando il finestrino dell’auto. Ricevette così improvvisamente alcuni colpi a bruciapelo che lo uccisero.
CasaPound comunque ha tagliato corto, bollando questa polemica come ridicola e spiegando che i luoghi scelti per aprire le proprie sedi non vengono di certo selezionati per la toponomastica ma in virtù delle necessità dei cittadini della zona. Sulla toponomastica però una considerazione conclusiva viene spontanea: nelle zone d’Italia governate da sempre dalla sinistra, a volte l’intitolazione delle strade assume toni eccessivamente faziosi e visto che questa scienza si occupa di studiare la storia dei luoghi attraverso i nomi, sarebbe sicuramente più opportuno scegliere di intitolare le nostre strade a chi evoca vicende che uniscono il popolo italiano anziché dividerlo. Così facendo si continua invece a ricordare fatti di sangue che, come nel caso dell’omicidio di Giovanni Gentile, rappresentano una ferita ancora aperta nella storia d’Italia.


Alessandro Della Guglia

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

  1. Oramai siamo al ridicolo vecchi sclerotici che manco bisognerebbe pagargli la pensione gente malata di mente che vuole insieme a molti vecchi politici più morti che vivi che vogliono una dittatura comunista serva di Germania e Francia basta vedere il pupazzo Mattarella che pretende di fare lui il premier per ordini della Merkel e di Macron quando il popolo ha scelto con le elezioni e il signor Mattarella vuole andare contro che manco può permetterselo dato che non siamo una Repubblica presidenziale liberiamoci dai comunisti dalla Germania e dalla Francia che si faccino i cazzi loro e non mettano il naso nella nostra nazione bastardi personalmente a tedeschi e francesi vieterei di entrare in Italia dato che sono solo dei bastardi che vogliono sottometterci ai loro ordini .

  2. Lo sparuto gruppetto di partigiani è semplicemente ridicolo. Se sono davvero antifascisti dovrebbero rispettare la libertà di un movimento politico. Siamo in democrazia e casapound ha tutto il diritto di aprire sedi dove e quando vogliono. Sarebbe una limitazione alla democrazia se non gli fosse consentito. Sono proprio i valori antifascisti ad insegnarcelo.

Commenta