Roma, 17 mag – A Pechino si protesta per le recenti misure anti Covid del governo, come riporta Askanews.

Pechino, la protesta degli studenti

Dalla Cina è partito il coronavirus, dalla Cina pare quasi “ripartire. Gli studenti a Pechino protestano per la politica “zero Covid” del governo. E sono, a giudicare dalle fonti, in migliaia. Il luogo è un’università della capitale, dove i ragazzi hanno manifestato contro i limiti imposti nel campus. Un urlo di dissenso che sarebbe emerso dopo l’affisione di un avviso in cui si comunicata che alcune attività non sarebbero state più consentite, dalla consegna di cibo e pacchi fino ai contatti con persone esterne alla struttura, allo scopo di rispettare la quarantena. Nel video pubblicato anche da Askanews si vede un insegnante che comunica agli studenti le nuove regole

I numeri sono il solito rebus: si parla di 1.000 contagi nelle ultime settimane (in una città di diverse milioni di persone), con ristoranti e locali pubblici chiusi e test quotidiani obbligatori. Un gigantesco “mah” è quanto meno d’uopo. Poi, chissà.

Da Shanghai in poi, rigurgito di restrizioni

In Cina le restrizioni anti-Covid sono ufficialmente sempre esistite e sempre comunicate al mondo occidentale. Di recente, sono “riesplose” con particolare comunicazione mediatica, come avvenuto a Shanghai nel mese di aprile. Difficile dire come stiano le cose senza farsi neanche qualche domanda, in un momento storico particolarmente significativo per l’evoluzione (e molti dicono “fine”) della pandemia, come sulla effettiva affidabilità dei video che ci giungono, dalle proteste sopracitate alle scene spesso apocalittiche delle persone in fuga dalle autorità.

Alberto Celletti

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