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Roma, 10 set – L’editore e saggista Francesco Pitzus è mancato mercoledì 8 settembre 2021 dopo una lunga malattia, sopportata stoicamente e che non lo ha mai fermato nella sua attività editoriale controcorrente.



Francesco Pitzus e la Effepi Edizioni

Già rappresentante librario di spicco per la casa editrice Mursia, nel 2000 Pitzus fondò la Effepi Edizioni, spinto, nelle sue parole, da queste considerazioni: “Fatte le dovute eccezioni, molto poche in verità, la produzione storica in Italia è di un conformismo esasperante. Alla base di questi lavori, spesso ponderosi, talvolta dotti, non sta la ricerca della verità, ma il desiderio di ottenere il consenso. La verità, per questi storici, è un po’ come la colpa…. è nata orfana e loro non sono, o non si sentono, in grado di adottarla. Per questi motivi, ed in considerazione delle opere che intendiamo pubblicare, speriamo che la nascita della nostra modesta realtà editoriale riuscirà gradita a chi stanco, oseremmo dire stremato, dal buonismo, dal conformismo e dal politically correct imperanti è, per natura e temperamento, portato a ragionare con la sua testa e non ad assimilare, passivamente, stereotipi d’importazione”.

Il coraggio di andare controcorrente

E la sua produzione libraria, ininterrotta nei ventuno anni successivi, visse esattamente secondo questa impostazione: nei primi due titoli pubblicati, ossia il profetico Norimberga o la terra promessa di Maurice Bardèche e gli atti completi del Processo di Norimberga, in quattro CD-ROM, vi è la doppia cifra del catalogo e dello spirito del suo editore. Ossia il coraggio di andare controcorrente, senza quella presunzione che spesso nel nostro ambiente vi si accompagna, ma anzi con una certa brillante ironia, e la puntuale ricerca documentale.

Il catalogo, con centinaia di titoli pubblicati gli ultimi dei quali dati alle stampe ancora poche settimane prima della morte, crebbe negli anni a toccare non soltanto i temi focali del Revisionismo storico, ma anche la storia militare dall’età antica al Risorgimento ai due conflitti mondiali, la ristampa di importanti volumi di documentazione storica, economica e giuridica del Fascismo e del Nazionalsocialismo, fino alla geopolitica e alla critica radicale alla società contemporanea.

Si è spenta una luce importante nell’editoria non conforme, ma restano a noi lettori le opere edite da quello che era, e rimane, uno degli editori più audaci del panorama italiano.

Andrea Lombardi

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