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“Al Napoli non faranno vincere lo scudetto”. Caro Saviano, riprova con l’ippica

by Stelio Fergola
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Scudetto Saviano

Roma, 5 mag – Lo scudetto del Napoli, secondo Roberto Saviano, sarebbe potuto non arrivare. E non certo per motivazioni sportive. Tra fine dicembre e inizio gennaio il cosiddetto vate dei poveri aveva tentanto un’incursione anche nei commenti calcistici. Mesi dopo, la qualità delle sue esternazioni dimostra ancora una volta di essere quello che è: robetta.

Il “vento del Nord” che non avrebbe fatto vincere lo scudetto, secondo Saviano

Aveva parlato con il solito sacro accento di chi pontifica: “Da tifoso temo che non ce lo facciano vincere. Che si metta in moto la grande macchina che spinge le squadre del Nord. Seconda paura: come ripartiremo dopo il Mondiale. C’è solo una cosa peggiore degli infortuni: stare fermi. Con l’Inter, gara chiave, scopriremo se siamo quelli di prima. Il Milan per me è l’avversario numero uno. Forse per i miei antichi incubi da bambino che temeva Gullit e Van Basten. La Juve mi preoccupa meno. Credo che sarà frenata dai problemi societari”. Era la fine di dicembre, mancava poco allo scontro diretto con l’Inter. Lo scudetto per Saviano sarebbe stato fermato da una “macchina del Nord”. Che dire, il distacco di punti mostra il grande realismo di questa affermazione. Ovviamente il vate dei poveri è tornato su quelle dichiarazioni, lanciando il solito spot e definendo il campionato vinto “una pernacchia a certi giochetti”. Gli stessi che a quanto pare non ci sono stati, ma si può fare finta di nulla quando si racconta una colossale fregnaccia.

Rimane solo l’ippica

Eri partito con l’antimafia spacciandola per militante, aiutato da autorità complici nell’assegnare scorte generosissime (e cronologicamente dubbie) oltre che a dipingere la tua vita come quella di una sorta di eroe in gabbia. Non ci avevi capito nulla manco in quel caso eh, sia chiaro, spacciando un romanzo “fiction” per una inchiesta giornalistica, prima di dover ammettere – dopo le pressioni di chi ti ha portato anche in tribunale per questo – la natura inventata di molte delle narrazioni in esso presenti. Hai continuato a non capirci niente di niente quando si è trattato di entrare – in pratica – nella politica, sproloquiando a destra e a manca di razzismo, immigrazione, rigorosamente a senso unico, da solo e senza mai – mai – avere un minimo contraddittorio in 15 anni in cui appari in televisione come una sorta di guru incontestabile. Ora hai fatto la tua incursione nello sport, nel calcio, rilanciando le solite frasette da luogo comune meridionaliste in chiave anti-italiana (perché il meridionalismo serio era ben altra cosa e tu non sei degno neanche di allacciargli le scarpe), e hai fatto un’altra figuraccia. Per carità, noi ti ringraziamo. Se non ci fossi avremmo molto meno di cui scrivere, mentre con te il rigore a porta vuota è sempre facilissimo. Cosa rimane? Ah sì, la proverbiale ippica. Saluti, Robertino.

Stelio Fergola

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1 commento

leonardofaccocazziatore 5 Maggio 2023 - 7:34

urgono almeno tre nuovi hashtag:
#bastascorta
#cicostiuncasino
#lacamorranonticagapiù

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