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Roma, 13 dic – “L’Europa non deve temere la Brexit, ma dobbiamo solo avere pietà per i poveracci che hanno votato per farsi del male, prima con la Brexit nel 2016 e ora votando per un bugiardo di nome Johnson”. Così Alan Friedman ha insultato oggi su Twitter gli elettori britannici, rei di aver semplicemente compiuto un banalissimo atto democratico: aver votato. Il problema, per il giornalista statunitense residente in Italia, è che questi maledetti cittadini della Gran Bretagna non hanno votato come avrebbe voluto lui, ovvero contro Boris Johnson e di conseguenza contro la Brexit.



Piagnisteo radical chic

Siamo insomma di fronte al solito piagnisteo indignato del radical chicchismo: quando gli elettori decidono di non seguire le indicazioni dei “raffinati” analisti globalisti, meritano di essere trattati come dei “poveracci” incapaci di scegliere. D’altronde lo stesso Friedman, sempre su Twitter, ha pubblicato un grafico del Financial Times condito da un simpatico cappello: “Johnson ha vinto più voti laddove le gente è meno istruita e i lavoratori sono poco qualificati #Ignorant #FearOfImmigrants”. Ora, è comprensibile che il giornalista americano abbia qualche difficoltà con la lingua italiana (i voti, fino a prova contraria, si ottengono non si vincono), siamo però un tantino più restii a concedergli il beneficio della spocchia.

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Furore anti populista

Tanto più se mette in discussione proprio la libertà di espressione e di scelta politica dei cittadini di uno Stato sovrano, tutti colpevoli secondo Friedman di essere “ignoranti” e terrorizzati dall’immigrazione. Ma il giornalista degli States ci ha abituato alle castronerie, anche piuttosto pesanti. Lo scorso anno, ad esempio, in preda al furore anti-populista, durante una puntata di Piazza Pulita su La7 se ne uscì così: “L’Italia diventa una specie di fuorilegge nel gruppo euro e porta avanti una politica pericolosa per la commissione Europea e per tutti gli economisti del mondo”.

Eugenio Palazzini

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11 Commenti

  1. Cosa vuole dire: “votare male” ? Io sono convintissimo che la stragrande massa degli Italiani, dal dopoguerra ad oggi, abbia usato il proprio voto in un modo quantomeno MASOCHISTICO! Ma tant’è ! “Cosa serve votare?… Sempre votare?… Quando l’ “elites ” Ti dice: “Tu voti maaal”!!!!!” .

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