Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 26 apr – Per Alitalia ci sarà una proroga dei tempi sia per la vendita che per la restituzione del prestito ponte. Lo ha confermato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, intervenendo questa mattina a Radio Capital. Oggi il decreto per la proroga sarà presentato al Consiglio dei ministri e la scadenza per la vendita dovrebbe slittare a ottobre. Calenda ha affermato che il “prestito ponte è rimasto intatto” sottolineando che sono stati spesi 100 milioni su 900 e ha affermato l’importanza di una situazione politica più chiara dato che gli “interlocutori” per la vendita “non sono disponibili ad andare avanti con la trattativa prima di sapere chi ci sarà al governo”.

A tal proposito, i parlamentari 5 Stelle chiedono che al Cdm non si facciano “impicci”: va bene chiedere “una proroga sulla valutazione della situazione della compagnia di bandiera. Proroga giusta, visto il governo uscente. Ma – sottolineano i grillini – che non si inserisca alcun vincolo, né per Lufthansa né per altri. Il nuovo governo dovrà avere le mani libere per gestire al meglio la crisi di Alitalia”.
Intanto, sul versante delle trattative, il cfo di Lufthansa, Ulrik Svensson, taglia corto: le condizioni in cui si trova Alitalia oggi sono tali per cui “non ci interessa per niente”. La compagnia “va ristrutturata in termini di dimensione, costi, destinazioni e così via, e questa ristrutturazione va fatta dall’Italia non possiamo farla noi da azionisti”, ha detto il direttore finanziario della compagnia di bandiera tedesca. Qualora il matrimonio non riuscisse “un’alternativa” potrebbe essere “scalare Air Dolomiti”. “L’Italia – ha detto Svensson – è un mercato molto importante per noi, il secondo più importante dopo gli Usa”. Ma per i tedeschi (e non solo) è fondamentale capire se il nuovo governo proseguirà le trattative (e la svendita) oppure magari sarà interessato a una nazionalizzazione.
Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta