Roma, 13 gen – Niente più positivi asintomatici da conteggiare. Addirittura, all’improvviso, si dichiara apertamente di escludere dal conteggio i ricoverati con altre patologie, come riportava ieri sera Tgcom24 sulla Lombardia. E la domanda (retorica), a quel punto, sorge spontanea: ma allora cosa diamine si è fatto fino ad oggi? E soprattutto: perché?

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I positivi asintomatici sono sempre stati la netta maggioranza

Dall’inizio, da marzo 2020, massimo ad aprile, eravamo già tutti consapevoli che i positivi al Covid erano per gran parte asintomatici. Era noto, lo avevano anche certificato praticamente tutti i medici interpellati sulla questione. Ma questo non ha fermato, per quasi due anni, la pubblicazione dei bollettini terroristici. I bollettini allarmisti. Quelli che ignorano un dato di fatto sempre conosciuto, che il Covid circola in maggioranza tra persone che non hanno praticamente nulla, se non un bacillo come tanti altri che possono essere governati e gestiti dai nostri organismi, come è sempre stato in natura e sempre sarà.

Quasi due anni di numeri da baraccone

Numeri da baraccone, quelli dei bollettini quotidiani. In cui i positivi asintomatici sono sempre stati la fetta grossa, ma utile a ingrossare la quantità, la drammaturgia del numero totale. Un numero totale in modalità minestrone in cui c’era più o meno di tutto: persone poi morte con il Covid ma già sofferenti per patologie molto serie, persone da ascrivere ai positivi asintomatici, a cui il Covid medesimo ha procurato al massimo un’influenza o addirittura un semplice raffreddore, e – certamente – persone che hanno effettivamente patito il coronavirus (una minoranza).

Una situazione andata immediatamente fuori controllo. Il motivo ci è oscuro, poiché non abbiamo dati su questo. Ragionando, ci sembra assurdo pensare esclusivamente all’idiozia, e dedurre almeno un pochino di malafede non ci appare così peregrino. Sappiamo solo che è successo, e che non è giustificabile da un punto di vista razionale. Sappiamo solo che non è giustificabile da un punto di vista etico ed umano. Sappiamo solo che ha rovinato la vita di decine di milioni di persone che da questa tristissima storia usciranno impoverite nella materia e nello spirito, oltre che nella mancanza assoluta di speranza nel futuro.

Stelio Fergola

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1 commento

  1. Un barraccone di gente fuori posto, quindi ignoranti e perciò pure paurosi, facilmente gestibili da furbastri di turno. In sintesi, sta davvero qui la differenza di comportamento rispetto ad altre realtà.

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