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Bolzano, 5 giugno – Si è svolta ieri mattina alla caserma Menini De Caroli, a Vipiteno, l’annuale festa di Corpo del glorioso 5° Reggimento Alpini, oggi Brigata Alpina Julia, per la ricorrenza della battaglia di Monte Fior-Castelgomberto, Altipiano di Asiago 8 giugno 1916, dove il 5° Reggimento Alpini arrestò in modo definitivo la Strafe Expedition, ovvero l’avanzata austroungarica cominciata nel maggio 1916 allo scopo di sfondare la linea difensiva italiana e penetrare nella pianura padana. Il Battaglione Morbegno del 5° Alpini ha una storia secolare; fu ad esempio il primo a sperimentare la divisa grigio-verde quando la divisa italiana, all’epoca, era infatti inizialmente degli stessi colori dell’esercito piemontese, con giubba turchina e pantaloni bianchi, cosa che non consentiva certo una buona mimetizzazione.
Nel corso dell’evento sono state ricordate le gloriose battaglie nelle campagne di Libia ed Eritrea di fine 1800 e sui fronti della prima e seconda guerra mondiale, tra Russia e confine greco-albanese in cui, in quest’ultimo, trovò la morte in battaglia il filosofo Medaglia d’Oro al Valor Militare, Niccolò Giani, a cui il Reggimento ha intitolato una palazzina della caserma altoatesina e anche grazie al quale, alcune compagnie del Battaglione, dopo l’8 settembre 1943 continuarono a combattere a difesa dell’onore d’Italia accorpate nella Divisione Monterosa della Repubblica Sociale Italiana. Con un energico ed emozionante discorso il Comandante di Reggimento Colonnello Ruggero Cucchini, insieme al Comandante di Battaglione, Tenente Colonnello Massimiliano Cigolini, dopo il solenne cambio del Sottufficiale di Corpo, dal cedente 1° Maresciallo Lgt. Giovanni Castelli al 1° Mar. Lgt. Rolando Rossignoli, hanno reso il bentornato agli alpini della 44^Compagnia “L’Ardita”, da poco rientrati dalla Lituania per l’operazione interforze con la Enhanced Forward Presence, e ha salutato la 107^cp “Là dove voglio” in partenza nei prossimi giorni per il Kosovo dove, nel quadro della Multinational Battle Group West a base italiana-moldava-slovena-austriaca, la 107^compagnia fornirà due plotoni e il comando, e saranno impegnati anche a difesa dello storico Monastero serbo-ortodosso di Peć. Il Reggimento sarà prossimamente impegnato anche a Milano nel contesto dell’operazione Strade Sicure.
Nel corso delle celebrazioni vi è stata grande commozione quando con la Preghiera dell’Alpino e la Canzone del Piave, sono stati ricordati i 10.000 alpini del 5’Reggimento morti nella Prima e Seconda Guerra Mondiale, ma anche nei giorni nostri, come il giovane Capitano ferrarese Massimo Ranzani, caduto vittima di un attentato talebano il 28/02/2011, all’interno dell’aeroporto militare di Shindand, nei pressi della cittadina di Adraskan, nel corso di una missione in Afghanistan. Nello stesso attentato rimanevano feriti altri 4 alpini. Per coloro i quali, nella loro pacifista ignoranza pensano che il Corpo degli Alpini sia solo guerra e vino, è giusto ricordare che il reparto è stato impiegato in operazioni di ordine pubblico, come l’Operazione Vespri siciliani in Sicilia e l’Operazione Riace in Calabria, oltre che per gravi calamità naturali dove i nostri soldati hanno salvato centinaia di vite, partendo dal 28 dicembre 1908 quando un tremendo terremoto investe il territorio calabro-siculo (per l’assistenza prestata, al reggimento viene assegnata la Medaglia d’Argento di Benemerenza), fino ad arrivare alla storia attuale dove il 5’Reggimento ha continuato la tradizione contraddistinguendosi per il grande senso di solidarietà e comunità, correndo in soccorso delle popolazioni del Piemonte durante l’alluvione del 1994, l’alluvione nella altoatesina Val di Vizze nel 2012 e per il terremoto del Centro Italia del 2016. Nec videar dum sim. Morbegno avanti!
Andrea Bonazza

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