Il Primato Nazionale mensile in edicola

Strasburgo, 24 gen – La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato l’Italia a corrispondere 10.400 euro ad Amanda Knox come  risarcimento per i danni morali provocati, oltre ad 8.000 euro di spese legali.
La sentenza è arrivata nel giudizio condotto dalla Knox, cittadina statunitense, contro lo Stato italiano:  la giustizia italiana aveva infatti citato in giudizio “Foxy Knoxy” per calunnia.

Sangue di Enea Ritter

Infatti, nel corso di un interrogatorio che si tenne il 6 novembre 2007, l’ex fidanzata di Raffaele Sollecito accusò ingiustamente Patrick Lumumba (congolese, all’epoca dei fatti in gestore di un bar di Perugia), di essere lui l’assassino di Meredith Kercher, la studentessa britannica coinquilina di Amanda.  Lumumba è stato assolto da tale addebito mentre la Knox è stata condannata a tre anni di reclusione per il reato di calunnia.

Black Brain

La bella americana dalla faccia d’angelo  è scoppiata in un pianto di liberazione alla notizia della decisione della corte di Strasburgo: “Spero che sia l’ultima vicenda giudiziaria legata a questa storia…” ha commentato.
Adesso vive felicemente a Seattle insieme al fidanzato.
Commenta ulteriormente: “Sono sollevata  perché è stato confermato che sono stati violati i miei diritti di difesa. Sono stata interrogata per 53 ore nell’arco di cinque giorni, senza un avvocato, in una lingua che capivo forse come un bambino di dieci anni”. E, di nuovo, accusa le forze dell’ordine italiane: “Quando ho detto alla polizia che non avevo idea di chi avesse ucciso Meredith, sono stato schiaffeggiata nella parte posteriore della testa e mi hanno detto ‘Ricorda!'”.

Anche il legale della Knox ha espresso gratitudine e sollievo per la decisione della corte Europea.
Sebbene la cittadina americana abbia sempre detto di volersi lasciare la tragica vicenda alle spalle, sembrerebbe contraddirsi nei fatti. Porta ancora avanti – per ragioni strettamente economiche –  controversie contro la giustizia italiana ed è assai recente la sua partecipazione ad un documentario Netflix piuttosto “innocentista” nei suoi confronti e invece critico ai limiti del parossismo nei confronti del Paese che – per un po’ – l’ha ospitata.

Ilaria Paoletti

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

10 Commenti

  1. L’ UE continua a provocare l’Italia, ora anche attraverso i suoi organi pseudo-giudiziari (e scrivo “pseudo” stante la attuale non vincolatività, per il diritto nazionale, delle sentenze emesse dalla Corte Europea)… In pratica un doppio attacco al governo giallo-verde: sia da parte della magistratura “nazionale”, sia attraverso il tentativo di screditamento posto in essere attraverso gli apparati comunitari.
    Il nemico concentra il fuoco laddove trova maggior resistenza; ciò significa che siamo sulla buona strada!
    Sursum corda.

  2. Quando un bel risarcimento all’Italia da parte degli stati uniti di America per tutti i crimini contro gli italiani dai primi del 900 ad oggi? O la cosa è diventata talmente enorme che si fa finta di nulla… Dal napalm in Emilia Romagna negli anni ’30 ai bunkers segreti dove militari marines praticano ogni tipo di violenza sui minori dagli anni’ 50,con la sentita partecipazione del Vaticano.

  3. Una ragazza è stata uccisa,erano presenti solo loro in quella casa.Tutti assolti,assurdo.Ennesima tragedia legata balordi generazione Erasmus,con la scusa di studiare vanno far baldoria lontano da casa

  4. Totalmente d’accordo con Michele: purtroppo questo genere di delitto (per la giurisprudenza aggravato da “motivi futili e abbietti”) matura quasi sempre in ambiti precisi. Gli ambienti degli studenti erasmus, dove si beve a strafottere e circolano droghe di ogni tipo, sono ovviamente il brodo di coltura ideale per il verificarsi di casi simili.
    Da rilevare, in tutta questa bruttissima storia, l’assordante silenzio del rettore dell’Università per Stranieri di Perugia (che entrambe le ragazze frequentavano) e degli amministratori locali.

    • Ha fatto bene a ricordarci come le autorità universitarie sino rimaste silenti… E, mentre si fanno 10 interviste a chiunque sia microprotagonista per 3 giorni, le nostre TV non ci hanno fatto sapere molto, su Meredith e famiglia, su cosa i genitori abbiano da dire…

Commenta