Roma, 27 mar – Dopo tanti annunci finalmente ci siamo: la gigafactory italiana sarà realizzata a Termoli. Il 23 marzo è arrivato il via libera al Protocollo d’intesa tra Ministero dello sviluppo economico, Regione Molise, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. (Invitalia) e Automotive Cells Company SE (ACC). Il progetto prevede la creazione di una gigafactory destinata alla produzione di celle e moduli di batteria per il settore automotive. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Il piano di sviluppo

A Termoli è prevista la creazione di tre moduli di produzione principali, ciascuno con una capacità nominale annua fino a 8 GWh, per un totale fino a 24GWh, come pure la realizzazione di due progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentali concernenti specifiche tematiche legate alle future evoluzioni delle batterie e delle tecnologie produttive.

Per monitorare gli interventi- a detta de Il Sole 24 Ore– è istituito un Comitato tecnico composto da cinque membri, di cui due in rappresentanza del Ministero dello sviluppo economico e uno ciascuno in rappresentanza della Regione Molise, dell’Agenzia e della ACC.

Non bisogna stupirsi della presenza dello “stato”. La gigafactory beneficerà di 400 milioni di soldi pubblici su un progetto che vale circa due miliardi. Niente male come incoraggiamento. Detto questo sono soldi ben spesi perché ci consentono di colmare un gap nel nostro sistema industriale. Anche Stellantis non cela il suo entusiasmo.

L’entusiasmo di Stellantis

D’altra parte la Automotive Cells Company è una joint venture in cui partecipa il gruppo automobilistico sopracitato insieme a Mercedes-Benz e TotalEnergies/Saft. I partner si sono anche impegnati ad aumentare la capacità industriale di ACC ad almeno 120 gigawattora (GWh) entro il 2030 e ad ampliare lo sviluppo e la produzione di celle e moduli per batterie ad alte prestazioni di nuova generazione.

“Siamo grati a tutte le persone coinvolte in questo investimento che assicurerà il futuro della grande comunità di Termoli”, ha dichiarato Carlos Tavares, CEO di Stellantis. “Trasformare l’impianto esistente per contribuire nella creazione di un futuro più sostenibile posiziona ACC come leader europeo nella produzione di batterie e riafferma, grazie alla collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, il ruolo dell’Italia nel sostenere la trasformazione di Stellantis in un’azienda di tecnologie dedicate alla mobilità sostenibile.”

Il progetto di Termoli rientra nell’ambito del piano strategico Dare Forward 2030. Ovvero Stellantis ha annunciato piani per realizzare globalmente vendite di veicoli elettrici a batteria (BEV) per cinque milioni di unità nel 2030, raggiungendo con i BEV il 100% del mix di vendite di autovetture in Europa e il 50% di autovetture e veicoli commerciali leggeri negli Stati Uniti. Stellantis ha inoltre aumentato la capacità pianificata di batterie da 140 GWh a circa 400 GWh, grazie al supporto di cinque gigafactory e di contratti di fornitura aggiuntivi.

La soddisfazione dei sindacati

Contenti anche i sindacati. “Dopo tanta attesa e incertezza, finalmente il piano strategico a lungo termine del gruppo Stellantis per Termoli oggi diventa realtà con il via libera alla realizzazione della gigafactory di batterie per le auto elettriche: Automotive Cells Company (Acc) ha annunciato l’accordo con Mercedes-Benz, nuovo azionista paritario con Stellantis e TotalEnergies/Saft per la progettazione del terzo stabilimento di batterie nel nostro Paese”. Lo dichiara il Segretario Nazionale UGL Metalmeccanici, Antonio Spera, spiegando che, “Termoli si aggiunge agli stabilimenti francese (Billy-Berclau/Douvrin) e tedesco (Kaiserslautern), i quali saranno in grado di produrre ciascuno almeno 40 GWh all’anno, più dei 24 GWh inizialmente previsti”.

Per il sindacalista “è stato importante per la riuscita del progetto anche il contributo dei lavoratori che hanno dimostrato concretamente costante attenzione e eccellenza professionale, permettendo al Gruppo di portare al termine tale importante accordo, nonostante un contesto sanitario, economico e politico mondiale molto difficile.”.

“Fondamentale- conclude Spera- è stata anche la sinergia e la collaborazione tra il sindacato e il ministero dello Sviluppo economico. L’Italia intera avrà un ruolo strategico che farà di Stellantis un Gruppo specializzato in tecnologie dedicate alla mobilità sostenibile, garantendo infine a Termoli e al Mezzogiorno, da tempo coinvolto in un pericoloso processo di desertificazione industriale, il futuro che merita e che ha saputo attendere”.

Alla luce di quanto detto, la vicenda della gigafactory di Termoli ci dimostra l’importanza dell’intervento dello stato nella modernizzazione del nostro sistema industriale. Speriamo serva da lezione.

Salvatore Recupero

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2 Commenti

  1. Abbiamo anche i dati di aprile che confermano l’inutilità di continuare a produrre auto per mancanza di acquirenti
    https://www.aci.it/laci/studi-e-ricerche/dati-e-statistiche/auto-trend/aprile-2022.html

    Altro che bufala del chip shortage.

    E lo stato continua a regalare soldi ai capitalisti anziché dare da mangiare a chi non ce l’ha
    https://www.ilparagone.it/attualita/dati-poverta-2005-2021/

    C’è da vergognarsi ad avere certe “Istituzioni”

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