Roma, 12 aprile – Il vaccino ancora nel centro del mirino: oggi il deputato leghista Claudio Borghi ha diramato tramite le colonne de La Verità i numeri dell’Organizzazione mondiale della sanità riguardanti il tasso di mortalità degli under 40 dopo la vaccinazione contro il Covid-19.

Morti dopo il vaccino?

Claudio Borghi, deputato della Lega, ha ottenuto dall’Istat e dall’Oms i dati sull’eccesso di mortalità degli under 40 dopo il vaccino Covid e da quel momento è scattato l’allarme rosso. Questo è quanto riporta il quotidiano “La Verità”, sull’edizione in edicola oggi, giovedì 12 maggio 2022, sottolineando che per l’interpretazione delle statistiche si è rivolto ad alcuni esperti, tra cui il professor Antonello Maruotti – professore ordinario di statistica all’Università di Roma LUMSA. Tale approfondimento ha condotto a scoprire che nel 2021, specialmente a partire dal mese di maggio, si è verificato un consistente eccesso di mortalità tra gli under 40 (si parla di un aumento di circa il 7% rispetto a quanto sarebbe stato lecito attendersi, sulla base dei dati dei dieci anni precedenti).

Le ipotesi del leghista

Quella del leghista però è tutt’altro che una certezza. Infatti, l’anomalia statistica rimane anche eliminando dai conteggi quei decessi attribuibili al Covid e ad altre cause come gli incidenti stradali. Quelle che risultano “inspiegabili” secondo il modello del professor Maruotti sono circa 480 morti under 40 e solo i sospetti di Borghi le ricollegano al vaccino. L’esponente del Carroccio ha asserito: “È l’unico elemento di novità intervenuto allora. Guarda caso, è a maggio 2021 che le vaccinazioni sono state aperte agli under 50”.Ma se da un punto di vista statistico, l’incremento dei morti under 40 dopo il vaccino Covid si è verificato proprio tra maggio e novembre 2021 e “parrebbe” collegabile al vaccino, non si hanno ancora elementi sufficienti per decretarlo con certezza assoluta e non si possono escludere altre ipotesi. Sempre Borghi ritiene che tutto ciò basti per avviare un esame approfondito: se queste persone fossero decedute per via della carenza di cure per tutte le altre malattie, trascurate durante la pandemia, “sarebbe persino peggio– ha affermato, perchè“sarebbe la conseguenza indiretta di una gestione disastrosa dell’emergenza sanitaria. L’anomalia, comunque, esiste ed è giusto verificare da cosa possa dipendere. Anche perché, sotto i 40 anni, gli italiani morti con il Covid, da marzo 2020 a oggi, non sarebbero stati molti di più rispetto a quelli che potrebbe aver stroncato la vaccinazione, fino a prima della comparsa della variante Omicron”.

Approfondimenti doverosi

È chiaro che ci troviamo di fronte ad un attacco politico alla gestione Covid dei precedenti governi e di quello attuale. Secondo l’ultimo report Iss (Istituto Superiore di Sanità), le vittime under 40 sono a oggi 588, quasi tutte con altre gravi patologie: “Se l’eccesso di mortalità fosse dovuto ai vaccini, crollerebbe la logica rischi-benefici, in base alla quale essi sono stati surrettiziamente imposti ai giovani, prima promettendo la riapertura delle discoteche e poi introducendo il Green Pass”. Un attacco senza fronzoli che però ancora non poggia su una statistica certa e che attende una prova del nove per poter essere ritenuta valida.

Sergio Filacchioni

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