Roma, 5 giu – Ma è un’attaccante della nazionale o il nuovo allievo di laura Boldrini? Sì, calcio e politica sono spesso andati a braccetto. Ma quel che sta facendo Mario Balotelli è al limite di una campagna elettorale che – nel caso non se ne fosse accorto – è finita da ormai tre mesi e che dopo lo spoglio ha dato un verdetto abbastanza chiaro.
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Visti i risultati forse non all’altezza delle aspettative – la miglior partita giocata sin qui dagli azzuri del neotecnico Mancini è stata quella di ieri contro l’Olanda, nel corso della quale Balotelli non è neanche sceso in campo – ma forse ringalluzzito dalla rediviva notorietà, il nostro cerca allora di riciclarsi davanti all’opinione pubblica radical chic. E quale miglior veicolo, viste le sue origini, che quello del tema della cittadinanza e dello ius soli?
“Si parla tanto di immigrazione. Io sono nato in Italia, cresciuto in Italia e mai stato in Africa, purtroppo. È brutto avere la cittadinanza solo a 18 anni, da giovane per me sono stati gli anni più difficili. Non sono un politico, non è il mio campo, e lanciare un appello in Italia, per me, è complicato. Ma in questi casi penso che la legge debba essere cambiata. Sì, mi sento di lanciare un appello per questo”, ha spoiegato Balotelli nel corso di una conferenza stampa, lanciando anche una frecciata nei confronti del nuovo ministro degli Interni: “Dove giocherò nella prossima stagione? Faccio una battuta. All’avvocato Rigo, che si occupa di questo, ho detto: lo sa Salvini dove giocherò”.
La risposta del segretario della Lega non è fatta attendere: “Caro Mario, lo ‘ius soli’ non è la priorità mia né degli italiani. Buon lavoro, e divertiti, dietro al pallone“, ha scritto Salvini su twitter pochi minuti dopo.

6 Commenti

  1. Buono come inizio. Sempre colpa dei giornalisti ottusi: come si può riportare frasi che il soggetto in questione non è in grado neanche di elaborare? Non sarà fan della Boldrini, però qualche aiutino dagli irriducibili dello ius soli gli può semplicemente arrivare via social, suvvia!

  2. correggetemi se sbaglio oppure cancellate il mio commento;
    credo che Balotelli abbia conseguito la cittadinanza italiana solo a 18 anni perchè i suoi “nuovi genitori” italiani non lo hanno affatto adottato (la nazionalità altrimenti si consegue subito) ma preso in AFFIDO, un istituto più “leggero” dell’adozione in quanto – per quanto crudele sia- rende molto facile la “restituzione” del bambino affidato.
    quindi se questo Balotelli ha dovuto aspettare i 18 anni per “diventare italiano” temo debba prendersela con i suoi “nuovi genitori” e non già con le leggi di questo Paese.

  3. Diciamocela tutta? Balotelli da giovane era un bel talento,ma l’ha spercato tra discoteca ,alcol e donne,ora si ritrova a 28 anni, il momento migliore della carriera di un calciatore, col procuratore che lo sta offrendo a mezzo mondo nel tentativo di trovargli una squadra decente. Probabilmente dietro consiglio di Raiola si è messo a fare il radical chic per dar l’idea di aver messo la testa a posto,risultare simpatico e appetibile per qualche club

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