Roma, 22 feb – Sarebbe ora di dire basta al green pass. A dirla tutta, la questione sarebbe sempre stata quanto meno discutibile, per essere gentili. Ma il momento attuale, in cui perfino la Lega vota insieme ad FdI un emendamento per eliminare la certificazione verde, sembra propizio quanto meno per sfogare il senso di frustrazione dopo due anni di pandemia.

Basta col green pass: lo vogliono solo Speranza, Ricciardi e compagnia delirante

Ormai a volere il green pass sono rimasti in pochi. E la loro ostinazione fa quasi paura, visto il contesto attuale (soprattutto internazionale). In un Occidente in cui il certificato cade un po’ ovunque, un indomito Roberto Speranza ha dichiarato espressamente di volerlo mantenere anche dopo la fine dello stato di emergenza, lasciando in vigore pure l’obbligo delle mascherine al chiuso: insomma uno stato di emergenza che finisce, ma senza finire. Sulla stessa linea l’irriducibile Walter Ricciardi, l’innamorato del Covid, colui che, senza, probabilmente non saprebbe neanche come vivere o svegliarsi sereno la mattina.

Poi c’è chim pur non insistendo sul green pass, prosegue seguendo la “scuola Speranza” su obblighi e restrizioni da mantenere contro i non vaccinati. C’è Sua Maestà Massimo Galli. Che in una delle ultime interviste rilasciate, come riporta il Giorno, ha dichiarato che vuole che gli obblighi vaccinali proseguano anche dopo il 15 giugno: “L’obbligo di vaccinazione anti-Covid per gli over 50 va mantenuto senza se e senza ma. Sarebbe un ennesimo condono”.

Lega: battaglia facile, ma anche necessaria

La Lega ha vissuto un’intera epopea – si può dire – all’interno del governo Draghi sostanzialmente accontentandosi di piccole concessioni, subendo l’iniziativa dell’esecutivo su ogni tema precedentemente dibattuto. L’emendamento arriva nel momento in cui sussiste meno consenso possibile sul green pass, ormai – come dicevamo – in via di dismissione ovunque nel resto dell’Occidente e in dubbio soltanto in Italia. Non si può – ovviamente – non appoggiare pure  il pressing sulla fine dello stato di emergenza, espresso da Giancarlo Giorgetti. In un contesto, però, in cui ormai tutti sono d’accordo. E il Carroccio ha un bisogno – forse addirittura disperato – di recuperare consensi.

Stelio Fergola

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4 Commenti

  1. Secondo me è la solita sceneggiata già vista anche troppe volte
    https://www.ilprimatonazionale.it/politica/salvini-contro-rinnovo-green-pass-anno-nuovo-vita-nuova-212706/

    e poi
    https://www.ilprimatonazionale.it/politica/super-green-pass-il-dietrofront-di-salvini-accerchiato-da-governatori-e-draghi-215815/

    Io mi siedo e aspetto di veder passare il cadavere della Lega funerale previsto per le prossime politiche se anche questa è una bufala e in Parlamento voteranno a favore del Decreto Legge 7 Gennaio 2022, n. 1 perché Draghi metterà la fiducia.

    Morto un Governo se ne fa un altro ma la Lega non ci arriva, preferisce suicidarsi.
    Scommettiamo?

  2. Fosse solo quello di Salvini, è quello della Lega intera, di Forza Italia
    https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/brunetta-scalpita-non-vaccinati-restrizioni-solo-loro-215570/

    e di parte del PD visto che vivendo in un osservatorio privilegiato e non avendo scorta sento sempre più sinistri che si sono rotti i coglioni di cazzate.

    Quindi tra voti che si sposteranno all’estrema destra, se si candiderà, e sinistri che diserteranno le urne non avendo più alternative essendo già passato il cadavere del Movimento 5 Stelle ne passeranno di cadaveri 😀

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