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Roma, 1 dic – Il quotidiano di riferimento della sinistra francese, Libération, ha invitato i propri lettori a esprimere le proprie opinioni in merito ai cambiamenti climatici, in particolare in rapporto all’affermazione del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico dell’Onu per cui “siamo in troppi sul pianeta”. I pareri esposti danno voce a chi ha deciso di voltare le spalle alla maternità e alla paternità ma anche a chi non lo ha fatto. Tra quelli e quelle che orgogliosamente sbandierano la propria virtù, espressa nella scelta di “non riprodursi”, si possono leggere alcune tra le posizioni più rigide.
C’è la 27enne Anais, che ritiene che avere figli sia semplicemente un gesto egoista che mira a soddisfare un imperativo sociale, senza tenere in conto “la distruzione ambientale causata dall’umanità”: la giovane e sua moglie sono d’accordo su questo. Sono entrambe vegane e non tollerano gli sprechi: “ Sarebbe impensabile conciliare il nostro modo di vivere con l’avere un figlio”.
La 33enne Gaelle afferma con forza la propria intenzione di non avere bambini: “Non li odio, ma non mi piacciono, ed è la scelta giusta anche per ragioni ambientali. Ci sono così tante persone costrette ad emigrare in ragione dei cambiamenti climatici… preferisco accogliere i migranti piuttosto che fare figli che avranno un futuro incerto e che consumeranno altre risorse”. E continua: “I bambini sono un costo finanziario ed energetico, inoltre non ho voglia di cambiare per qualcuno, né voglio rinunciare alla mia carriera”.
Ma non sono solo donne (più o meno giovani) ad esprimere queste posizioni. Tra gli uomini per esempio c’è Philippe, 72 anni, che si definisce “attivista internazionalista da molto tempo”, non ha mai desiderato eredi e dichiara:  “È meglio prendersi cura di coloro che soffrono, piuttosto che crearne di nuovi”. O Laurent, 46 anni, che sostiene di non aver mai desiderato dei figli, e di aver trovato solo una ragione di più nelle motivazioni ambientaliste.
E chi i figli li ha avuti? Ci sono anche loro, ma mette inquietudine la costanza con cui sembrano doversi perennemente giustificare, anche quando affermano il proprio pensiero: “Ho scelto di avere un figlio anche se so che è una scelta egoista”, “Forse sarebbe stato meglio adottare”, “Guardando al futuro, capisco perfettamente coloro che hanno scelto di non procreare” sono solo alcune tra le frasi che si ripetono, in forme più e meno esplicite, nelle testimonianze di chi ha scelto una famiglia “tradizionale”.
Sembra quasi che, secondo i progressisti d’oltralpe e non solo, “mettere su famiglia” non sia solo passato dall’essere la norma all’essere un lusso, ma sia ormai da considerarsi una vera e propria colpa.
Alice Battaglia

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6 Commenti

  1. Non avere figli “è la scelta giusta anche per ragioni ambientali” poiché “non tiene conto della distruzione ambientale causata dall’umanità”. Un commentatore precedente ha fatto notare che questa gente – “spazzatura biologica” – inevitabilmente si estinguerà. Io sarei più drastico: questi sono rifiuti tossici pericolosi altamente inquinanti e come tali dovrebbero essere trattati e smaltiti. SUBITO, perché non deve esser permesso loro di appestare questo mondo.

  2. C’è solo un’area del pianeta in cui la popolazione cresce in maniera molto sostenuta, ed è l’Africa, ma quelli di Libération lo omettono. Quindi il rischio di sovraffollamento nel pianeta non siamo certamente noi europei a crearlo, visto che da decenni siamo a crescita zero, per cui a rigor di logica quelli che dovrebbero essere “invitati” a non metter su famiglia dovrebbero essere gli africani.

  3. Schifosi sinistri , froci e sodomiti , ignobili saffiche e merde comunistoidi d’oltralpe……… razzisti schifosi e xenofobi contro la famiglia etero bianca……… vadano in Africa queste latrine umane a distribuire preservativi e contraccettivi……….si facciano accompagnare dalle schifose e dagli schifosi sinistri italici. Stiano a lungo fra gli amati negroidi.

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