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Roma, 31 ago – Paternali sul distanziamento sociale, Black lives matter e lgbt-femminismo. Non ci voleva certo un veggente per capire che l’edizione degli MTV music awards di quest’anno sarebbe stata cannibalizzata dalla Santa trinità politicamente corretta. Non hanno nemmeno fatto finta. A partire da a Lady Gaga, che stravince cinque premi e li va a ritirare con altrettante mascherine acconce al look. Il sottotesto delle sue raccomandazioni: «Ricordatevi ragazzini. Libertà sessuale come vi impongo nei miei video, ma mi raccomando il coronavirus» che a quanto pare è molto peggio di un papilloma virus preso nei wc di una discoteca ballando Lady Gaga medesima.

Che dire invece di Miley Cyrus, vincitrice di due premi per il video che la vede protagonista. Uno schiaffo al patriarcato, dai, giriamo qualcosa di ribelle, rappresentiamo tutte le icone del femminismo-mondialismo-inclusivismo, con tutti i crismi: l’immancabile Black lives matter, lo slogan abortista «il mio corpo è mio», diritti lgbt («ricordati di usare i pronomi giusti» per chi non ha deciso stamattina se è maschio, femmina o un cucciolo di vombato), «non sono un oggetto» – ma il video rappresenta la donna come un oggetto fatto di puro desiderio sessuale dove si sfruculia in ogni zona erogena al solo scopo di dichiararsi oggetto. Idee chiare e ben confuse per Miley – e per i fan adoranti – che si porta a casa due premi. Presenta la serata Keke Palmer, che è donna ed è afroamericana, quindi sempre dalla parte della ragione. Mmmmmh. Ma ne siamo così sicuri? Non sarebbe stato meglio un bambino di colore trans? Non è che magari questo essere biologicamente «donna» è limitante e disturba chi è nato uomo ma si identifica con Shirley Temple?

Grande commozione, comunque, quando Keke celebra Chadwick Boseman, l’attore di Black Panther, supereroe afro, morto a 43 anni – pace all’anima sua – per un brutto male, dando così il via alla cerimonia della consegna dei premi con un video-tributo tutto dedicato a lui. «So che è dura in questo momento, ma dobbiamo mantenere vivo l’amore. Wakanda per sempre. Le vite nere contano». E sul Black lives matter insiste: i giovani «si faranno avanti, scenderanno in piazza e si assicureranno di essere ascoltati». Ah, lo abbiamo visto Keke. Lo abbiamo visto.

3 Commenti

  1. Sono nato essere umano ma qualche volta mi sento un marziano.
    A chi posso rivolgermi per la tutela di questo mio diritto di sentirmi un marziano ?

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