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Bolzano, 11 apr – Nella seduta di ieri del consiglio di circoscrizione Don Bosco, quartiere popolare di prevalenza italiana del capoluogo altoatesino, dove all’ordine del giorno si discuteva l’organizzazione della festa “Don Bosco Solidale” che si terrà al parco delle Semirurali il 31 maggio, 1 e 2 giugno, il vicepresidente del consiglio di circoscrizione, Hannes Unterhofer, della SVP (alleata della Lega nel governo provinciale e del Pd in quello comunale), ha espresso la sua contrarietà per l’alzabandiera organizzato dagli Alpini all’interno del parco, in occasione della festa nazionale della Repubblica di domenica 2 giugno.



“Lo faremo lo stesso”

Nonostante il 2 giugno sia infatti la festa nazionale della Repubblica, a dire di Unterhofer, “Don Bosco Solidale” non è né una festa militare né il luogo adatto per tale iniziativa, lamentando il fatto che il tricolore sarebbe rimasto esposto tutto il giorno. “Sarebbe stata organizzata dagli Alpini all’interno del parco delle Semirurali – puntualizza Michael Sini, consigliere di circoscrizione di CasaPound che si è scagliato contro il rappresentante della Stella Alpina – Un momento di condivisione dei valori importanti che sono fondamento della nostra Nazione. Unterhofer ha ritenuto questo momento una provocazione militare lamentando che la bandiera sarebbe rimasta esposta tutto il giorno. Persino l’organizzatore della festa era incredulo. Ho perso le staffe perché questo è troppo e noi, l’alzabandiera, il 2 giugno alle ore 9.00, lo faremo lo stesso, con o senza di lui e il suo partito”. “Difficilmente perdo la pazienza, ma ciò a cui ho assistito ieri è stato troppo – ha puntualizzato ancora Sini – Ovviamente ho difeso a spada tratta ciò per cui sarei disposto a dare la mia stessa vita e che continuerò a difendere”.

La “guerra” al tricolore

“Il piano della discussione non era esattamente quello – replica Unterhofer – e non mi piace esasperare i toni. Non ho mai detto di essere contrario a fare una funzione per la Festa della Repubblica ma già l’anno scorso avevamo chiesto qualcosa di più soft rispetto all’alzabandiera“. Il ritorno dell’alzabandiera ha irritato la Südtiroler Volkspartei. “Si tratta di una funzione prevalentemente militare che viene fatta nelle caserme – si difende Unterhofer – Ci sarà un motivo se nemmeno il Comune la prevede nelle sue celebrazioni. Bisogna avere rispetto degli altri gruppi linguistici. Mi sono sentito dire di trasferirmi al nord qualora non fossi stato d’accordo da chi si è autodefinito fascista in un luogo istituzionale (riferito al consigliere di Cpi). Non dobbiamo soffiare sul fuoco delle possibili tensioni pericolose per la convivenza. Ho solo chiesto quello. La festa ci sarà comunque, senza il bisogno di riempirla di significati politici”.

Nonostante queste assurde polemiche della Svp in risposta alla richiesta di far sventolare la bandiera tricolore alla festa della Repubblica, di cui francamente non troviamo alcun “significato politico”, tra stand enogastronomici, musica, arte e solidarietà, l’alzabandiera si terrà comunque domenica 2 giugno alle ore 9.00 al parco delle Semirurali, nel quartiere popolare più italiano dell’intera provincia di Bolzano.

 

Andrea Bonazza

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