Milano, 10 dic – Francesco Borgonovo presenta il suo libro Conservare l’anima nella libreria di Altaforte a Cernusco sul Naviglio e i soliti compagni protestano: “Martesana Libera” fa dossieraggio e si straccia le vesti per l’evento. Insomma, ormai è ufficiale: agli antifa i libri proprio non piacciono. A fare gli onori di casa oggi nella libreria più odiata dai compagni è Lorenzo Cafarchio di Altaforte Edizioni, in un ormai collaudato e sempre stimolante confronto con il vicedirettore della Verità. Appuntamento dunque alle 18 con l’aperitivo, e a seguire, alle 19.30, la presentazione del libro in via Pontida, 17.

Borgonovo presenta Conservare l’anima alla libreria di Altaforte

Un evento da non perdere per chi ama la cultura, ama i libri (in questo caso quelli di Borgonovo) e ama la Patria. Sì, perché Conservare l’anima – come recita il sottotitolo – è un Manuale per aspiranti patrioti. A pensarci bene, dunque sarà anche l’argomento – oltre all’autore e al luogo – ad aver scatenato la disperazione degli antifa che si sa, odiano la Patria, così come i confini e la sovranità dei popoli. Non amano neanche moltissimo l’italiano, visto che nel manifesto per allertare i compagni hanno pure sbagliato il cognome dell’ospite dell’evento di questa sera. Ma nella comunicazione – si sa – i refusi non contano (sì, siamo ironici), conta il succo del discorso. Ecco, se andiamo a vedere il comunicato di “Martesana Libera” (dalla cultura, forse?) Borgonovo viene accusato di tutto il consueto repertorio delirante: nazismo, fascismo e chi più ne ha più ne metta.

Il vero rivoluzionario è il patriota

Detto questo, veniamo all’evento di questa sera: dopo il grande successo della presentazione a Trento, sotto la pioggia battente (causa teatro negato all’ultimo momento), il libro di Borgonovo arriva a Cernusco. Impreziosito dalla prefazione di Marcello Veneziani, Conservare l’anima, edito da Lindau, è davvero un manuale ad uso di chi vuole dire no al pensiero dominante. E dire sì a ciò che va tramandato: l’eredità di chi ci ha preceduto. In un’epoca di ribellismo à la page, che “fa rivoluzioni che non fanno male” – come cantano gli Afterhours – dove ogni protesta è pilotata, contenuta, sfruttata commercialmente, il vero ribelle – avverte Borgonovo – è il patriota. Suo compito è essere dunque un vero rivoluzionario e difendere i confini – esteriori ed interiori – nell’epoca del pensiero unico mondialista.

Borgonovo è dotato di quella “forza tranquilla” (come canta Sottofasciasemplice) necessaria per rispondere colpo dopo colpo agli assalti in tv – e non solo – senza perdere di vista l’obiettivo. Il suo libro infatti rispecchia l’attitudine dell’autore e lui di certo – per come lo conosciamo – non si cruccia per i dossieraggi di “Martesana Libera”. E di certo stasera, alla libreria Altaforte, si sentirà a casa. Che poi questo è, la Patria.

Adolfo Spezzaferro

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