Brescia, 13 lug – Dopo anni di imposizioni, maltrattamenti e minacce di punizioni fisiche se non avesse seguito il divieto di vivere all’occidentale, una ragazza pakistana di 18 anni è riuscita a ribellarsi e a scappare dal padre, che le avrebbe pure imposto di accettare un matrimonio combinato secondo le leggi islamiche. E’ successo a Brescia, dove la giovane avrebbe prima raccontato il suo dramma alle amiche e quindi ha riferito tutto alla Polizia e agli assistenti sociali denunciando il padre-padrone che era arrivato a chiuderla in casa. Il padre stabiliva anche quando, come e con chi potesse uscire durante il giorno e il coprifuoco serale. Insomma la casa era ormai una prigione, da cui la ragazza è riuscita a fuggire.
La Divisione anticrimine della Questura di Brescia ha deciso di allontanare la ragazza dalla famiglia e affidarla ad una struttura protetta per il rischio che venisse costretta a tornare in Pakistan. Il provvedimento è stato poi inviato alla Procura di Brescia che ora indaga sulla condotta del padre della giovane.
La vicenda ricorda il caso di Farah, la giovane studentessa pakistana, residente a Verona, che era stata attirata con l’inganno dai parenti nel Paese d’origine, segregata e costretta a interrompere la gravidanza: aspettava un figlio da un coetaneo italiano. La ragazza era stata liberata e ospitata in ambasciata a Islamabad, prima di essere riportata in un luogo sicuro in Italia.
Ad aprile, invece, era emerso il caso della morte di Sana Cheema, 25enne di origini pakistane ma cresciuta proprio a Brescia e cittadina italiana. La ragazza è morta in Pakistan il 18 aprile, prima di tornare in Italia. Secondo gli investigatori sarebbe stata strangolata dal padre, dal fratello e da uno zio perché avrebbe detto no a un matrimonio combinato con un cugino che la famiglia aveva già deciso per lei.

1 commento

  1. Che bella Italia piddina e mattarella ,che bella integrazione, che islam moderato e rispettoso della donna……..vergognosi parassiti comunistoidi, tanti auguri a voi ed al vostro parziale presidente di una ridicola repubblica…….

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