Roma, 13 set — L’esercito di piccoli «imprenditori Lgbt» che aprono siti agghiaccianti in cui vengono vendute protesi genitali in lattice per «bimbi trans» di pochi anni, bambole genderfluid, libri per indottrinare i bambini e costumi da bagno per trans di otto anni si arricchisce di un ulteriore imprescindibile prodotto commerciale: Butt baby, ovvero bimbo da culo, ovvero un dildo anale a forma di feto che il trans di turno potrà inserirsi — più o meno agevolmente — nell’orifizio di cui sopra per poi «partorirlo» vivendo, in tal modo, un surrogato di «parto».

Butt Baby, il dildo anale per simulare il parto 

Già, il parto: esperienza che per ovvi motivi un uomo non potrà mai provare, nemmeno se si gonfia di estrogeni e cambia il proprio nome di battesimo sui documenti d’identità. Venduto dal sito ToysforTim, Butt Baby è disponibile in due taglie e in varie colorazioni, per soddisfare le esigenze di inclusività degli acquirenti. «Il primo nel suo genere, il Butt Baby in silicone di qualità superiore è completamente inseribile, anatomicamente verosimile!», si può leggere nella descrizione che accompagna il prodotto.

Descrizione horror

«Disponibile in due taglie, da 9″ [22cm, ndr] e il fratello maggiore da 13″ [un inquietante 33 cm, ndr], quando vengono inseriti i piedini per primi, sboccerà proprio come un vero bambino che sta nascendo. Il Butt Baby è in silicone al 100%, morbido ed elastico ma abbastanza solido» perché una persona riesca ad inserirselo autonomamente «e liscio come il sedere di un neonato». Sic. Conclude la descrizione del dildo-feto: «Non hai mai visto niente di simile prima. Vivi in ​​prima persona la gioia e l’agonia del parto. Sorprendi i tuoi genitori con il nipote che hanno sempre desiderato. Dai a tuo marito un erede!». Mai più senza. Che non si dica più che i trans non possono diventare madri.

Cristina Gauri

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8 Commenti

  1. Direi che per questa gente un periodo di 6 mesi in Corea del Nord sarebbe l’ideale. Vedrai che gioie del parto proveranno!!!!

  2. Penso di aver visto di tutto ma alla stupidità non c’è limite, non sono contro chi decide di avere gusti diversi, ma per favore comportiamoci in modo decoroso

  3. Il problema è che i malati – che ci sono sempre stati e sempre ci saranno ma che prima provavano vergogna -vengono lodati come sani ed esempi da seguire.
    Ci sarà la nemesi, ci sarà la reazione e un giorno non molto lontano si tornerà a gettare i deformi e i diversi dalla rupe.

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