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Pavia, 29 mar – Era martedì notte verso le 22 quando nella periferia di Casteggio, in provincia di Pavia, un camionista italiano di 56 anni si è accorto che qualcuno era penetrato illegalmente nel suo giardino. In effetti si trattava di due uomini con indosso il passamontagna. A quel punto il camionista ha preso il suo fucile da tiro, per cui detiene il regolare porto d’armi, e ha fatto fuoco contro uno dei due malviventi. Il complice è fuggito, mentre il ladro colpito, dopo pochi metri, si è accasciato al suolo e ha chiesto aiuto presso una casa vicina. All’arrivo dei carabinieri, si è appreso che si tratta di un albanese pregiudicato di 25 anni.
Il camionista italiano, a causa dei frequenti furti avvenuti nella zona, aveva esposto all’ingresso del suo giardino un cartello molto chiaro: «Alt! Vietato l’accesso, sorveglianza armata». Ha poi raccontato ai carabinieri di aver subìto un tentativo di aggressione da parte dell’albanese e quindi di avergli sparato. Il ladro, soccorso dal 118 chiamato dai vicini del camionista, è stato centrato al petto e, al termine di un’operazione chirurgica, attualmente si trova in rianimazione con prognosi riservata. L’albanese, piantonato dalle forze dell’ordine, non sembra comunque in pericolo di vita. Al termine della sua degenza dovrebbe quindi essere interrogato sull’accaduto.
Nell’ambito delle indagini, sono state raccolte le testimonianza del camionista e dei suoi vicini di casa. I carabinieri sperano di far luce sull’accaduto grazie alle videocamere di sorveglianza di una villa limitrofa, installate dopo che i proprietari erano stati sequestrati e rapinati circa dieci anni fa. I militari sperano dunque che le videocamere abbiano ripreso la fuga del complice dell’albanese. La Procura di Pavia, che si occupa delle indagini, potrebbe accusare il ladro di tentato furto aggravato, mentre il camionista rischia una denuncia per eccesso di legittima difesa.
Federico Pagi



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6 Commenti

  1. ricordo nel 1991 con la prima ondata massiva di albanesi nel nostro Paese, la immediata impennata di reati nonchè di prostituzione etnica nelle nostre strade; si diceva: “purtroppo con la maggior parte di brave persone sono arrivati anche tutti i delinquenti in quanto le porte delle carceri albanesi erano stato all’uopo aperte”; tradotto: quello dei reati import era solo un momento temporaneo e contingente.
    nel 1991 questo signore albanese (giustamente contenuto dalla vittima predestinata) non era nemmeno nato.

  2. Questo povero cittadino verrà indagato e salassato, (da stato & avvocato), disarmato e lasciato indifeso alla mercé di tutta la feccia di ogni puzza e colore tanto amata dai sedicenti nostri rappresentanti & protettori. Da coloro che spacciano se stessi come le: “ISTITUZIONI”!….. Buona fortuna, Italia!

  3. Ha fatto benissimo il camionista a mettere il cartello “Alt! Vietato l’accesso, sorveglianza armata”
    poichè da un punto di vista legale significa che chi entrava sapeva quale rischio correva e indica intenzioni criminali di grado elevato visto il rischio di essere affrontati con armi e indica la possibile presenza di armi da parte dei banditi per contrastare tale eventualità.Anche se armi non vengono trovate addosso al bandito catturato potevano essere detenute dall’ altro che è scappato.
    Speriamo che i giudici anche questa volta non decidano che noi italiani dobbiamo soccombere dentro le nostre case a chiunque ,anche illeggittimamente nel paese,venga in casa nostra a fare i suoi porci comodi.
    Comunque grandi congratulazioni e auguri al camionista.

  4. Dispiace tantissimo che il ladro sia sopravvissuto……….al freddo e al gelo ovviamente. Onore al camionista , uno sniper che genera in noi patrioti tanta ammirazione. In Italia esiste ancora la dignità. Vedremo se la magistratura mostrerà decenza, ne dubito fortemente.

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