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Eric CantonaRoma, 27 mag – Dura la vita dell’anticonformista: bisogna sempre essere all’altezza della propria fama. E non sempre ci si riesce. Prendiamo Eric Cantona, ex carismatico e talentuoso attaccante francese che ha fatto impazzire i tifosi del Manchester United, e non solo, grazie alle sue giocate e ai suoi comportamenti sopra le righe. Non quando si parla di razzismo, però, dove Cantona esprime il più piatto conformismo.



Basta leggere, a riguardo, le dichiarazioni rilasciate dall’ex calciatore al Guardian. “Benzema – ha detto – è un grande giocatore, Ben Arfa è un grande giocatore. Ma Deschamps ha un nome molto francese. Forse è il solo in Francia ad avere un nome veramente francese. Nessuno, nella sua famiglia, si è mischiato con altri. Sapete, come i Mormoni in America. Non sono sorpreso che egli abbia utilizzato la situazione di Benzema [la storia del suo presunto ricatto a Valbuena – ndr] per non convocarlo. Ben Arfa è forse il miglior giocatore in Francia, oggi, ma ha delle origini. Mi sento autorizzato a interrogarmi su questa cosa”. Per Cantona, Deschamps è solo “una marionetta”.

E a proposito delle presunte motivazioni razziali di certe scelte del ct, ha commentato: “Forse sì, forse no. Chi lo sa? Una cosa è sicura, Benzema e Ben Arfa sono due dei migliori calciatori francesi e non saranno all’Europeo. E hanno delle origini nordafricane. Dunque il dibattito è aperto. Non contento, l’ex asso del Manchester United ha continuato: “Di sicuro, se la Francia vince il campionato europeo, i politici useranno il successo, proprio come hanno fatto nel ’98. Ma è solo politica. La gente di destra usa questa situazione. Mescolano tutto. Si mescolano Daesh, i bombardamenti, i profughi. Dobbiamo essere più intelligenti. Ci sono persone qui che hanno davvero bisogno di aiuto. È a quelli che dovremmo pensare”.

Giuliano Lebelli

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