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13282208_510225845827338_988536376_nRoma, 26 mag – E se Capitan America, il supereroe dal pacchiano costume a stelle e strisce creato nel 1941 da Jack Kirby e Joe Simon per diventare icona della lotta contro la Germania nazista, fosse stato invece lui stesso un agente segreto del Terzo Reich fin dalla sua infanzia? L’idea è folle ma sembra essere l’ultima trovata della Marvel, che nel primo numero della nuova serie Captain America: Steve Rogers svela appunto le “origini segrete” del capitano fumettistico più amato d’America, ora nelle sale con il film Civil War. Il capitano Steve Rogers, trasformato durante la guerra in Capitan America da un siero che tramuta in guerrieri sovrumani (ovvero una cosa di cui si è sempre accusato i nazisti…) si sarebbe in realtà arruolato fin da giovanissimo nell’Hydra, la potente associazione di spionaggio e terrorismo creata dai nazisti e infiltratasi nei gangli del potere americano subito dopo la II Guerra Mondiale.

E proprio nel primo numero della nuova serie Rogers avrebbe svelato il suo ruolo di doppio agente nazista uccidendo un collega ed esclamando, al termine del numero, la fatidica frase che contraddistingue gli adepti della setta: Hail Hydra! La notizia in realtà non sarebbe neanche tanto interessante se alla rivelazione dell’ultima tavola del comic non fossero seguite le reazioni più isteriche dal mondo dei social. A un piuttosto diplomatico commento da parte dell’attore Chris Evans che interpreta Capitan America nell’universo Marvel cinematografico – “Hydra?!?!? Ditemi che non è vero”, avrebbe detto – hanno fatto eco minacce di morte e accuse di antisemitismo allo scrittore Nick Spencer, autore del fumetto incriminato. Da un semplice ma conciso “Ucciditi!” lasciato sulla sua pagina twitter, ancora più pesanti sono stati i commenti di alcuni utenti, tra cui uno di evidente origine ebraica che ha twittato in sequenza “perché mi state dicendo che Capitan America mi odia?” e “perché mi state dicendo che Capitan America vuole sterminare il mio popolo?” e un altro che ha esplicitamente accusato Spencer di essere “disgustoso per aver trasformato in nazista un eroe creato da autori ebrei per essere simbolo dell’anti-nazismo”.

L’aspetto “divertente” del fatto è che tutto è accaduto esattamente due giorni dopo la partenza della petizione online #GiveCaptainAmericaABoyfriend, avviata dai fan per spingere la Dinsey, che detiene i diritti cinematografici del super-eroe Marvel, a cambiare l’orientamento sessuale del carismatico leader degli Avengers in barba alla sua relazione prima con l’agente inglese Peggy Carter e poi con sua nipote Sharon – ricordiamo, per chi non lo sapesse, che durante la guerra Rogers finisce nel ghiaccio artico per essere “scongelato” solo ai giorni nostri, per questo ha potuto tranquillamente flirtare tanto con un’agente inglese degli anni ’40 quanto con sua nipote settant’anni dopo. E mentre la Marvel si darà da fare per risolvere il problemino diplomatico riguardo le reali origini del personaggio – anche se credere che la storia del Capitan America nazista duri a lungo è abbastanza irrealistico – magari proprio dando un “boyfriend” alla sua controparte cinematografica, ci immaginiamo il povero capitano guardare con nostalgia quel ghiaccio artico e chiedersi se valesse davvero la pena essere scongelato per essere acclamato eroe di un mondo in cui i “diritti civili” ingabbiano perfino i personaggi cartacei.

Carlomanno Adinolfi

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