Roma, 3 mar – Un cargo estone è stato affondato vicino Odessa, sulle coste meridionali dell’Ucraina, dopo un’esplosione menzionata da Tgcom24. Il fatto ha una certa rilevanza vista la presenza di navi da guerra russe nell’area, probabilmente prossime a sbarcare anche nel Sud del Paese.

Il cargo estone affondato

L’esplosione ha coinvolto un cargo di proprietà estone ma battente bandiera di Panama. Il cargo, di nome Helt, è sprofondato nel Mar Nero. L’amministrazione dei porti marittimi ucraina ha comunicato che  “la nave ha inviato un segnale di mayday sul canale 16, e ha inviato la propria posizione: 46’22 n 31’04 e, 20 miglia da Odessa. L’ultimo messaggio è stato stiamo salendo a bordo delle zattere”. Si attendono sviluppi, ma l’azione da Sud da parte dei soldati russi, con la chiusura del Mar Nero, appare quanto meno ipotizzabile.

Accerchiamento completo?

Finora la manovra russa si è concentrata da Est (ovvero nelle aree del Donbass) a Nord (quando si è insistito da subito per prendere la città di Karkhiv) e anche da Sud, con lo sfruttamento della Crimea e la chiusura di Mariupol. Ma Odessa è l’ultimo porto importante del litorale ucraino: di fatto, approdarvi significherebbe accerchiare quasi completamente l’Ucraina, le cui vie di fuga a quel punto sarebbero solo verso i confini occidentali (quindi verso Moldavia, Ungheria, Romania, Slovacchia e Polonia).

Alberto Celletti

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