Roma, 25 ago – Un bar storico di Firenze nella morsa del caro energia, alza la voce, così come una pasticceria di antica tradizione. E con estrema rabbia, come riportato anche su Tgcom24.

Gran Caffé San Marco, il bar di Firenze stretto nella morsa delle bollette

Il Gran Caffè San Marco, bar storico di Firenze, è nella stretta del caro energia. Non a caso, il titolare Gualtiero Zamperini ha aderito all’iniziativa di Fipe-Confcommercio sul tema. Zamperini gestisce il locale dal 1984, e con i suoi 30 dipendenti, rischia moltissimo. Anche lui, come altri colleghi, ha esposto alla clientela le bollette della luce di luglio 2021 e 2022 per rendere evidente la situazione: un anno fa pagava 4.800 euro, questo luglio deve versarne quasi 23mila. E già a giugno c’erano 18mila euro in conto. L’uomo si sfoga così, attaccando la politica, assente, sulla questione: “Inaccettabile. Siamo al punto che o decidiamo di pagare l’affitto e i dipendenti oppure le utenze. La mozzarella ha avuto quattro rincari negli ultimi mesi, il latte cinque. Il prezzo della verdura è aumento del 50%. Praticamente per guadagnarci dovrei vendere una pizza margherita a 30 euro”. Per Zamperini la politica è “assente, o connivente. Servirebbe una serrata generale”.

Anche la pasticceria Sieni nei guai (e a rischio chiusura)

Se Atene piange, Sparta non ride. La pasticceria Sieni (classe 1909), rischia direttamente di chiudere. A parlare è la titolare Andreina Sieni, con i suoi otto dipendenti a rischio disoccupazione, messi al corrente della gravissima situazione. Anche per la Sieni costi lievitati in modo astronomico: dai 1.198 euro di quattro mesi da ai 4.491 euro, fino ai 10.240 euro di luglio, da saldare entro fine agosto. Un massacro. Nonostante questo, non ha intenzione di alzare i prezzi: “Ho superato la pandemia, non ho idea di come superare questo momento. Le difficoltà ci sono. Sono in un rione, abituata a clienti fissi e a girare a testa alta, non alzo i prezzi. Un’azienda sana come la mia non la butto così per delle bollette. Il prossimo mese mi arriveranno 15mila euro?”.

Alberto Celletti

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3 Commenti

  1. Proviamo anche a pensare che queste attività sono nate segando le botteghe, i negozietti, gli scambi familiari… Mandati letteralmente in rovina! La verità fa male ma non va dimenticata. Tornino a lavorare a casa visto che hanno servito i figli del potere sfasciante. So di essere pesante, ma quando ci vuole ci vuole.

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