Roma, 19 gen – Reato di rapina aggravato con l’uso di mascherina. Lo stabilisce la Corte di Cassazione, come reso noto da Adnkronos.

La rapina è aggravata dalla mascherina

Dunque, reato aggravato dalla mascherina, come stabilisce la Cassazione. La circostanza è ancora più bizzarra. La suprema Corte ha infatti stabilito questo principio respingendo il ricorso di un uomo condannato in primo e secondo grado, e a cui era stata applicata l’aggravante del travisamento del volto. Il rapinatore infatti aveva agito indossanvo la mascherina prevista dalle norme anti-Covid.

Il ricorso del rapinatore: “Era obbligatoria”

L’uomo si era quindi rivolto alla Corte puntando sull’emergenza Covid. Non avrebbe infatti potuto compiere la rapina senza la mascherina perché imposta per legge. Insomma, niente rapina in sicurezza. Secondo il rapinatore l’aggravante non ci sarebbe dovuta essere esattamente per questo motivo. Il tentativo, però, non ha funzionato. La II sezione penale della Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso infondato, poiché il cammuffamento del volto non è legato al delitto ed è utile – come ben si sa – a chi lo compie, rendendo difficile il riconoscimento del volto. Inoltre l’applicazione dell’aggravante è corretta perché l’ “occasionalità necessaria” della rapina effettuata con la mascherina non può ricondursi ad alcun “adempimento del dovere”. E diremmo noi: meno male.

Alberto Celletti

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2 Commenti

  1. E se al posto della mascherina, parliamo di droga?! Cadono moltitudini di asini “targati”, vecchi impestanti.

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