Roma 11 feb – L’Ue ci permette di mangiare i grilli. Ma quelli “domestici”, precisiamo. La notizia dell’Ansa ci regala questa meravigliosa novità, che diciamolo, attendevamo con ansia.

Per l’Ue sì ai grilli “domestici” per l’alimentazione

Insomma, la Commissione Europea, organo decisionale dell’Ue, ci dice che possiamo mangiare i grilli domestici (Acheta domesticus). Tralasciando le fantasiose ricette che già le nostre menti creative stanno partorendo, andiamo con ordine. Anzituttto il grillo domestico è il terzo insetto approvato dall’Ue come alimento. Perché non è mica la prima volta, signori miei, che da Bruxelles approvano nuove leccornie. C’erano state, come è noto, due autorizzazioni precedenti: le prime erano le locuste migratorie, le seconde le tarme della farina. Ora che abbiamo anche i grilli non possiamo non immaginare, leccandoci i baffi, una gustosissima caponata – chessò – di insetti pronta ad arricchire le nostre tavole.

L’approvazione degli Stati membri

Ue e grilli sono due parole che s’intonano perfettamente, forse. Ma andiamo a vedere come si è arrivati all’approvazione di questa prelibatezza gastronomica, che già sogniamo di utilizzare per imbandire le nostre tavole nelle festività, magari al posto di quella robaccia di frutta secca o delle uova di lompo. L’approvazione degli Stati membri è arrivata a dicembre, dopo il “parere scientifico” dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa).

In compenso possiamo stare tranquilli, perché i “nuovi alimenti” saranno adeguatamente etichettati, per “segnalare eventuali potenziali reazioni allergiche”. Una rassicurazione fondamentale. E poi perché dovremmo prenderla con ironia? Gli insetti sono mangiati da centinaia di milioni di persone nel mondo. E adesso tocca a noi europei. Anzitutto per supportare la strategia dell’Ue sulla sostenibilità alimentare, nata dalla necessità di ricercare nuove fonti di proteine. Perché la morale è una sola: mangiamoci le locuste e i grilli, ma salviamo l’ambiente. Sarà interessante osservare le prevedibili barricate che il mondo vegano erigerà contro questa ennesima crudeltà contro il mondo animale.

Stelio Fergola

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1 commento

  1. E per forza.

    Sarà l’unica cosa che molti che hanno abboccato alle meraviglie del capitalismo e hanno comprato soprattutto ora e soprattutto beni costosi tipo auto in sComode rate si potranno permettere di mangiare trovandosi in natura in abbondanza gratis.

    Come avevo previsto già 3 anni fa
    https://massimosconvolto.files.wordpress.com/2021/08/iot-2.pdf

    nel mio libro (gratis per tutti) e se tre anni fa non ero sicuro di riuscire ad arrivare a vedere l’era post commerciale ora posso dire di averla vista.

    Sono arrivati tempi duri anche per i commessi
    https://www.ilprimatonazionale.it/economia/carrefour-dismette-negozi-769-licenziamenti-arrivo-214753/

    Il deserto creato dalla fallita bufala capitalista
    https://www.weforum.org/agenda/2012/04/the-end-of-capitalism-so-whats-next/

    si avvicina a grandi passi.

    Ma chi ha sperperato e non ha risparmiato finché aveva soldi e lavoro, perché anche se il capitalismo è morto per avere cibo – tessera annonaria a parte – serviranno sempre soldi, per fortuna potrà mangiare grilli.

    Imparate a non fermarvi alla superfice e scavate per cercare la ragione di quelle che sembrano buffonate ma diventerà per molti triste realtà perché la mortadella cibo dei poveri purtroppo molti poco avveduti se la scorderanno e dovranno optare per i gratuiti grilli.

    Per questo dove la vera povertà resiste mangiano insetti, si trovano in natura e sono gratis, qui temo li faranno pagare.

    Grazie alla UE

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