Roma, 22 giu – Bimbo quasi neonato in rianimazione per cannabis. Messa così, sinteticamente, la notizia riportata da Tgcom24. fa abbastanza impressione. Il fatto, avvenuto a Rimini, è al momento sotto la lente d’ingrandimento delle autorità. E i genitori, inevitabilmente, finiscono sotto osservazione.

Bimbo di 10 mesi e intossicazione da cannabis: i fatti

Il bimbo finisce – per meglio dire, per fortuna “passa” soltanto – in rianimazione, e lo fa per una intossicazione da cannabinoidi. La coppia di genitori che lo ha portato al pronto soccorso dell’ospedale “Infermi” di Rimini lo ha fatto perché preoccupata di uno stato di catalessi del piccolo. I due, lei riminese, lui straniero, hanno portato il figlio sul posto proprio per accertamenti urgenti. La visita ha dato esiti sconvolgenti: il bimbo era affetto da una grave intossicazione da cannabis. Ed è stato fatto passare, seppur per breve tempo, nel reparto di Rianimazione, per poi essere trasferito in piediatria.

Due giorni infernali

La sera del 19 giugno è avvenuto il trasporto in ospedale del bimbo, completamente immmobile, al Pronto Soccorso dell’ospedale riminese. I medici hanno eseguito varie analisi scoprendo tracce di cannabinoidi. A quel punto il trasferimento in rianimazione è stato immediato, così come istantanee sono state le richieste di informazioni ai genitori. Entrambi si sono dichiarati non consapevoli delle cause del malessere del piccolo, parlando del pomeriggio passato al parco e del fatto che il bimbo, la sera, aveva iniziato ad accusare i disturbi. Il giorno dopo la condizione del bimbo è migliorata, il che ha permesso ai medici di trasportatlo in piediatria. La Polizia di Rimini ha avviato un’indagine. Al momento non è possibile escludere che il bimbo possa aver addirittura ingerito sostanze a base di cannabis, oltre alla concreta possibilità che le abbia respirare nell’ambiente circostante.

Alberto Celletti

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