Il Primato Nazionale mensile in edicola

Torino, 7 mag – Un «codice etico» che tutti gli editori saranno obbligati a sottoscrivere per poter partecipare al Salone del Libro, dalla prossima edizione in poi. E’ questa la proposta delle associazioni lgbt torinesi, radunate sotto la sigla del Coordinamento Torino Pride, per mettere dei «punti fermi su valori imprescindibili» (i loro, cioè quelli dell’antifascismo) ed evitare che in futuro vengano di nuovo a crearsi situazioni come l’attuale: la presenza alla kermesse del Lingotto, cioè, di case editrici come Altaforte, non allineate al pensiero unico. Presenze sgradite e considerate «pericolose per la democrazia».



La proposta

«Siamo fermamente convinti – dichiara il Coordinamento – che la cultura sia uno dei veicoli fondamentali per costruire un territorio più inclusivo e una società più consapevole, democratica e attenta verso le istanze di tutte e tutti. Per questo da tre anni siamo al Salone con uno spazio dedicato ai diritti e per questo siamo sconcertati all’idea che nello stesso luogo dove si difendono i valori di tutte e tutti, e di tutte le minoranze, possano essere veicolate anche le istanze di una casa editrice che si definisce sovranista». Insomma si scrive «codice etico» ma si legge «dichiarazione di antifascismo». Alla faccia della libertà di pensiero e di espressione, e soprattutto della «società inclusiva e democratica», ecco un’altra persecuzione orwelliana nei confronti di chi si rifiuta di aderire ai «valori» di questi figuri.

Black Brain

L’intervento di Chiamparino

Anche il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha voluto intervenire spiegando che «da tempo ci troviamo davanti ad aperte apologie del fascismo e a manifestazione politiche, penso a CasaPound o Forza Nuova, che esplicitamente fanno riferimento al nazismo e al fascismo. Sono convinto che su questi fenomeni, sulle sempre più numerose manifestazioni di apologia del fascismo, le autorità debbano pronunciarsi». Tuttavia, «non ci sono elementi per negare l’accesso al Salone del Libro alla casa editrice Altaforte, per quanto reputi la sua attività e la sua presenza non gradite. La scelta dei vertici del Salone del Libro è l’unica che si potesse prendere. Il libro, per definizione, è un elemento di apertura. Ognuno può quindi esprimere i giudizi che crede, ma nulla è peggio di utilizzare argomenti amministrativi per impedire una presenza, per quanto sia appunto discutibile e lontana da me».

Il messaggio della Appendino

Il sindaco Chiara Appendino ha affidato il suo pensiero ad un post su Facebook: «Di certo, non abbandoneremo il campo, perché le idee si combattono con idee più forti». Torino, ha aggiunto, «è antifascista e questo semplice concetto deve essere molto chiaro, così come deve essere altrettanto chiaro che, in democrazia, non esistono alternative a questa posizione. A quei valori liberali, democratici, antifascisti, vogliamo tenere fede. La Città di Torino, Medaglia d’Oro alla Resistenza, sarà presente al Salone Internazionale del Libro con il suo stand e i suoi eventi, incarnando nella sua bandiera quei valori di libertà e uguaglianza che fanno parte della nostra stessa identità».
In democrazia, non esistono alternative: più chiaro di così.

Cristina Gauri

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. Questi soggetti sono una contraddizione vivente, anche nel loro comunicato, prima asseriscono che la cultura sia un veicolo per una società consapevole e democratica, poi, contravvengono il tutto, asserendo che chi non la pensa come loro non ha il diritto di potersi esprimere. Persone confuse e capricciose, in primis su ciò che riguarda la loro sessualità, che non sanno accettare, quindi si travestono e mettono in piedi continue carnevalate, così da porsi al centro dell’attenzione come i bambini. Successivamente, non ancora soddisfatti, esigono diritti che contravvengono la loro inclinazione sessuale; se ti piacciono gli esseri del tuo stesso sesso te ne devi fare una ragione, e non chiedere di crescere degli infanti concepiti da altri. Esseri patetici che periranno nella delusione e nell’acredine, sanno solo odiare altro che amare!

  2. Il vero codice etico che và fatto; vietare la partecipazione ai sodomiti e a chi promuove la sodomia tra gli adolescenti e gli và a rovinare la vita futura e le bellezze che un rapporto naturale tra uomo e donna puo’ offrire

Commenta