Milano, 23 mar – Milano sarà invasa dai nazifascisti. Orde di naziskin da tutta Europa, con svastiche disegnate dal barbiere e anfibi di ordinanza, metteranno a ferro e fuoco il capoluogo meneghino esibendosi in saluti romani e rastrellamenti. A leggere gli appelli di Pd e Anpi, ma soprattutto le cronache di Berizzi e giornaletti di sinistra vari, è questo lo scenario apocalittico a cui assisteremo il prossimo 23 marzo. Abbandonando un secondo l’immaginario surreale dell’antifascismo fantasy, proviamo a capire cosa accadrà realmente a Milano tra un paio di settimane. Si terrà semplicemente un concerto. Un concerto per celebrare i vent’anni di attività degli ZetaZeroAlfa, gruppo musicale del rock “non conforme”.

L’attacco a CasaPound

Il problema per Berizzi, Anpi e soci nasce dal fatto che gli ZetaZeroAlfa sono legati a CasaPound, poiché il cantante, Gianluca Iannone, è anche il presidente del movimento politico. Altro fatto allarmante è la ricorrenza del 23 marzo, centenario della fondazione dei Fasci di Combattimento. Che poi se i nostri amici del Pd e di Repubblica andassero a guardarsi un attimo il programma “sansepolcrista”, tra suffragio universale e otto ore lavorative, scoprirebbero che si tratta per buona parte di proposte di sinistra (magari agli amici dem è proprio questo che non piace).

Ma al tempo dell’antifascismo surreale l’unica cosa che conta è un titolo che gridi all’allarme per la democrazia e che sia in grado di giustificare la scorta per gli irreprensibili Berizzi. A forza di inchieste ficcanti come quella sulla spiaggia fascista o sul panificio mussoliniano, irrobustite da credibili minacce scritte sui foglietti con l’Uniposca, il giornalista stipendiato da DeBenedetti è assurto al ruolo di Saviano de ‘noantri o di Saverio Ferrari 2.0. Un bel traguardo.

L’antifascismo surreale

E se il Pd e l’Anpi si limitano al solito refrain su Milano medaglia di platino della resistenza, molto più divertente risultano le “indagini” di Fanpage e Milano Today, che stanno lì a scervellarsi per tentare di capire in quale luogo “segreto” si terrà il concerto, formulando ipotesi e telefonando a decine di locali privati del capoluogo lombardo per tentare di cavare un ragno dal buco. Ci sentiamo in dovere di rassicurare i novelli Sherlock Holmes, ricordando che gli ZetaZeroAlfa negli ultimi vent’anni hanno realizzato centinaia di concerti pubblici, in cui tutto è filato ovviamente liscio. Molti anche a Milano. A Roma anche in eventi di piazza. 

Di sicuro c’è che il concerto degli ZetaZeroAlfa si terrà come previsto, con buona pace di chi ha alzato la consueta polemica strumentale. A confermarlo è lo stesso Gianluca Iannone, in una intervista rilasciata nell’edizione di marzo del Primato Nazionale mensile in edicola da domani: “Le chiacchiere stanno a zero, noi ci saremo e celebreremo i nostri 20 anni. Sarà una grande festa“. La festa della rivoluzione. Unendo, con le dovute proporzioni, in una continuità ideale lo spirito d’avanguardia del ’19 con la sfida lanciata due decenni fa dal gruppo rock romano.

Davide Di Stefano

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