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Blocco Studentesco congressoRoma, 21 apr – A Roma un congresso organizzato dal Blocco Studentesco per ridefinire l’Europa Roma. Nello scenario politico odierno, quello dei grandi nomi tipo Giorgia Meloni, Di Battista e Mogherini, va di moda promuovere slogan politici dalla profondità di una pubblicità di utensili domestici. Da una parte c’è chi dice “Stati Uniti d’Europa subito”, dall’altra c’è chi almeno a parole dice di voler uscire immediatamente, dipingendo interi popoli come aguzzini e assassini. E poi ci sono anche i grillini, ma visto che i loro senatori non sanno neanche cosa è la B.C.E. figuriamoci se riescono ad avere un’idea chiara e unica su tutto ciò.

Congresso Blocco Naturalmente sia l’una che l’altra fazione non hanno ben presente quale sia il punto della situazione, come può essere un groviglio burocratico come l’Unione Europea la risposta alle grandi sfide e problemi del domani ? Come può l’Italia da sola (come la Francia e la Germania) rispondere a tutto ciò ? Veramente seguire i diktat europei, come liberalizzazioni forzate, immigrazione incontrollata, ci salverà ? La risposta è ovvia, ed è no. Come è anche ovvio che l’Italia da sola non potrà rispondere al terrorismo islamico e alla concorrenza dei nuovi grandi pilastri dell’economia come l’India e la Cina. E’ proprio per questo che il Blocco Studentesco ha organizzato il congresso di domani, per “rispondere ed attaccare” chi ci ha imposto queste due linee politiche, per dire che un’altra Europa è possibile, ma saremo noi non i burocrati di Bruxelles a farla.

Nella prima parte del congresso saranno ospitati i responsabili e portavoce dei vari movimenti europei che parleranno di come è nato il loro movimento, le sfide per il futuro e qual è la loro visione d’Europa. Dalla Francia verrà il movimento Action Francaise, movimento nato nel lontano 1899 che mira ad elevare e a risvegliare la gioventù francese, proponendo settimanalmente conferenze in tutto il territorio. Dalla Spagna il Nucleo Joven, compagine giovanile del movimento Hogar Social Madrid, nella loro breve storia hanno intrapreso azioni e campagne oltre che di stampo solidaristico anche a difesa della cultura linguistica e contro quelli che sono alcuni dei temi “sacri” del sistema: femminismo ed immigrazione. Infine per la Grecia sarà presente il Fronte Giovanile di Alba Dorata, oltre ad essere la parte più dinamica del movimento è anche il laboratorio dove si formano i futuri capi del terzo partito di Grecia.

La seconda parte del congresso ospiterà scrittori, editori e intellettuali ed avrà come obiettivo quello del cercare di dare una definizione all’identità europea come risposta sia a chi ci vuole far credere che quella dell’attuale Unione Europea sia l’unica strada percorribile, sia a chi vorrebbe nuove lotte intestine fra i popoli europei, foraggiando divisioni e frammentismo. Saranno ospiti lo scrittore di ventinove anni francese Julien Langella, che inizia la sua militanza politica proprio con Action Francaise, tra i co-fondatori di Generation Identitaire per la quale ha scritto il manifesto “Dichiarazione di Guerra”. La sua più importante pubblicazione è intitolata “Potere alla Gioventù”. Altro ospite sarà l’editore tedesco Philip Stein, gestisce il più grande network della destra radicale tedesca “Ein Prozent e.V”, collaboratore di varie riviste ed oratore anche all’istituto Eliade di Parigi. Per l’Italia interverrà il giovane storico Valerio Benedetti, militante di CasaPound dal 2008, ha pubblicato due saggi “Corporativismo del terzo millennio” e “Riprendersi Giovanni Gentile”. Modererà il tutto Adriano Scianca, responsabile cultura di CasaPound Italia.

Nella breve nota diramata dal movimento si mette l’accento sui motivi del congresso, cioè “andare a definire i pilastri culturali e storici sui quali si dovrà basare l’Europa di domani, lontana sia dal tiranno burocratico di oggi, sia dall’Europa divisa di ieri”. Avendo la necessità di andare a definire la linea politica sull’Europa del movimento, per incarnare al meglio lo “spirito europeo, senza ricorrere a frasi e concetti spesso abusati e vuoti”. La giornata di domani sarà fondamentale per tutti i movimenti identitari che voglio “insorgere contro la fatalità” e riappropriarsi del destino della propria Nazione, l’Italia, e fondare un’Europa futura, innervata da spirito comunitario, valorizzazione delle differenze e volontà di potenza. Insomma, un’Europa lontana sia da quella della Mogherini che da quella dei vuoti slogan dei partiti populisti.

Marco Fioretto

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