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Roma, 17 apr – Non solo tosse e starnuti diffondono il contagio da Covid-19: anche le goccioline di saliva emesse mentre si parla normalmente sono sufficienti a veicolare l’infezione. Da qui, secondo gli esperti, deriva l’importanza dell’indossare la mascherina, – non solo per proteggersi dalle droplet altrui, ma per preservare il prossimo dalle proprie.

L’esperimento

Un team di ricercatori americani del National institutes of health ha dimostrato, in un video decisamente esplicativo, come le micro-particelle di saliva escono normalmente dalla nostra bocca quando parliamo. I ricercatori hanno girato un video al buio, evidenziando le droplet con un laser verde da 532 nm quando vengono emesse pronunciando una semplice frase, a intensità variabile. L’esperimento è diviso in due fasi: senza mascherina e indossandone una. 

Fase 1

Nella prima fase, quella senza mascherina, l’operatore del video invita il collega a ripetere più volte, regolando l’intensità della voce, la locuzione Stay healty, (rimani in buona salute). Nel filmato il laser rivela la presenza di una miriade di punti ravvicinati: si tratta proprio delle micro particelle di saliva che, nel caso del coronavirus, possono essere coinvolte nella trasmissione del contagio.

Fase 2

Nella seconda fase, invece, chi parla tiene un panno leggermente umido davanti alla bocca. Gli viene chiesto di pronunciare la medesima frase come nella prima parte dell’esperimento. Ma in questi tre casi, il laser non riesce a rilevare nulla: la protezione ha trattenuto le micro particelle di saliva. Insomma: è chiaro che una protezione dinnanzi alle vie aree è determinante nel contrasto del contagio tramite droplet, che non vengono emesse solo tramite colpi di tosse o starnuti, ma anche attraverso una semplice conversazione che, si legge sulla ricerca, “genera goccioline di fluido orale di dimensioni molto diverse e queste goccioline possono ospitare particelle di virus infettivi. Mentre grandi goccioline cadono rapidamente a terra, piccole goccioline possono disidratarsi e indugiare come dei nuclei nell’aria, dove si comportano come un aerosol e quindi espandere l’estensione spaziale delle particelle infettive emesse”.

Cristina Gauri

14 Commenti

  1. esperimento farlocco in pieno stile americano, buono per pubblicizzare pezzi di stoffa inutili come le mascherine, che danno una falsa percezione di protezione e non tutelano affatto, ricordiamo che il contagio poi può avvenire ancora più facilmente attraverso gli occhi…ad ogni modo non viene chiarita la distanza nè la velocità dell’aria presente attorno agli autori…le uniche regole di protezione valide riguardano…distanza di sicurezza ed evitamento luoghi chiusi in compagnia di altre persone.

  2. Rassegnatevi a passare il resto della vostra vita in maschera, anche se la legge che vieta di circolare a volto coperto ancora non è stata abolita.

  3. Il regime del terrore di Robespierre era niente rispetto a quello instaurato dai media mainstream in Italia con gente sui social che arriva a dire che ci potrebbero essere decine di milioni di morti in Italia cioè quasi tutti!!!E’ ovvio che dietro a questo terrore vi sono poteri occulti globalisti oligarchici molto forti che spingono alla carcerazione e depauperazione di intere popolazioni per un virus influenzale poco mortale dato che milioni potrebbero essere già “infettati” (hanno gli anticorpi!) e i morti per malattie respiratiorie infettive sono sovrapponibnili agli anni passati
    La cosa grave è che molta destra, inclusi Salvini e Meloni, accetta questo stato di cose e si rende complice di chi ci toglie la libertà.
    Per quanto concerne l’esperimento USA ci devono ancora dare la certezza che poche molecole di saliva trasmettano il virus in una persona sana.L’articolo dice;” ..anche le goccioline di saliva emesse mentre si parla normalmente sono sufficienti a veicolare l’infezione”. Dove sono le prove??

  4. leggevo che il diametro del C 19 è circa 100 nanomilletri,ossia MILIONESIMI di millimetri,pensare di fermarlo con una bendina qualsiasi è come pensare che un giubbotto anti-proettile fatto di gommapiuma fermi anche le armour-piercing.

    detto questo,visto che se la museruola vale in uscita dovrebbe altresì funzionare anche in entrata,famo così…

    a me che non me ne importa nulla di morire,”con la Morte paro a paro”,non mi metto nulla,e a voi via libera di giocare ad infermiera e dottore; se volete vi regalo anche lo stetoscopio finto e la sexy giarrettiera bianca con il simbolo della croce rossa.

    PS

    si potrà almeno decidere di morire come meglio si desidera ?

    potrà vivere un novantenne i suoi ultimi giorni andando al mare o abbiamo già deciso che deve morire recluso come un ergastolano ?

  5. Come fai a chiamare il CODIV-19 un virus influenzale?(cosa che non e)Inoltre,lo definisci poco mortale?Mi
    Potresti dire dove ti sei laureato in virologia o in malattie infettive?Non so dove prendi le tue informazioni ma ti consiglio di guardare il sito del cdc.gov e anche wordometers.com.Smettila di prendere le tue info da youtube! E per favore smettila di fare politica in questo momento.Se voui essere utile e non sei sopra i 60 anni vai a fare un po di volontariato in ospedale, vedrai che ti accettano subito,e parla di meno altrimenti non sei diverso da Salvini o la Meloni.

    • Emilio,
      premesso che ho lavorato per 20 anni quasi nel campo delle malattie infettive,tu sei un esperto del settore? E le informazioni le prendi dal cdc(center for disease control) e dal fan della Clinton Fauci, uno che non fà che aspettare il vaccino di Gates, completamente inutile contro mutazioni od altri virus e con i segnali elettronici con cui controllarci??Auguri

    • Notizia di ieri su rt.com.Ne consiglio la lettura;
      Covid-19 much more widespread than thought, and NO MORE DEADLY THAN FLU, suggests new Stanford study
      17 Apr, 2020 22:36 / Updated 4 hours ago

  6. Consiglio un bellissimo articolo sul sito maurizioblondet.it che chiarisce molte cose:
    ITALIANI, SE ACCETTATE ANCHE QUESTO…
    Maurizio Blondet 18 Aprile 2020

  7. Cesare, premesso che ho studiato biologia, chimica e anatomia at the University of North Florida, in Jacksonville nel lontano 1995.E ho una aa degree dal Florida Community College 1993(certamente le potrai verificare se vuoi) sempre in Jacksonville Florida.Essendo Italoamericano, ho vissuto negli USA per 27 anni, percio non mi dire della tua esperienza.Comunque non volevo farne una cosa personale.Mi dispiace se sembrava cosi.Comunque io ho le mie opinioni fondate su studi i quali
    ritengo attendibili e tu hai le tue.
    Ti auguro una buona domenica.

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